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Da Freddie Mercury a Trump, tutti con i 4 Mori: i fotomontaggi di Eman Rus spopolano sui social

OLBIA: Ha portato Spiderman sulla cupola del Duomo di Firenze, Harry Potter e gli amici maghetti in piazza Maggiore a Bologna, i principi William e Kate con il piccolo George a fare i “morti morti” nei giardini pubblici di Olbia. Da qualche tempo i fotomontaggi di Eman Rus impazzano sui social. Prima Facebook, poi Instagram. C’era più di un indizio che l’autore di questi lavori fosse sardo, ma ora c’è la certezza. Eman Rus svela la sua provenienza e lo fa con un post dedicato interamente dedicato alla sua terra. “Siamo abituati a vedere la bandiera dei 4 mori ovunque _ racconta _. Perciò ho voluto esagerare e contestualizzarla veramente ovunque. Come tutti i sardi sono affezionato alla mia terra, e ogni tanto sento il bisogno fisico e mentale di tornare”. Eman Rus vive da un po’ di anni a Firenze. “Dall’inizio ho scelto la via dell’anonimato perché non volevo che i miei lavori venissero influenzati da una faccia o da un nome, così uno può giudicare senza preconcetti e può apprezzare il lavoro per quello che è”. Eman Rus è ideatore del progetto “City fantasy”, in cui sono ambientate scene di film e serie tv all’interno delle città: per ora Firenze, Bologna, Milano e Olbia, ma presto ci sarà Italy Fantasy che racchiuderà tutte le città. (Eman Rus su Instagram e su Facebook) (a cura di Alessandro Pirina)

Dentro Villa Certosa: le immagini della reggia sarda di Berlusconi nel libro di Zappadu

Dopo anni di polemiche e otto processi (uno ancora in corso) il fotografo freelance Antonello Zappadu manda in libreria "Vi presento Berluscolandia": immagini scattate all'interno di Villa Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, e selezionate tra le 80mila dell'archivio che il reporter sardo custodisce in Colombia per evitare che vengano sequestrate. Un libro-diario su vita e miracoli della lussuosa dimora diventata il simbolo di una stagione politica e di costume.

Gran finale del Carrasciali Timpiesu con il rogo di Re Giorgio

Gran finale del Carrasciali Timpiesu 2019 con il rogo di Re Giorgio e la proclamazione dei vincitori fra i carri che hanno sfilato. Anche oggi 5 marzo folla impressionante per assistere all'ultima sfilata di questo Carnevale. Fra i carri ha vinto "La storia degli anni 90" proposto dal gruppo Quelli del Carnevale. A seguire Missione Monna Lisa (Gruppo Folk) e al terzo La Maledizione di Tutankamen (Compagnia San Giuseppe). (testo e foto di angelo mavuli)

Carnevale di Tempio, grande successo per la sfilata dei bambini

TEMPIO. Si è svolta nel pomeriggio di oggi, lunedì 4, di fronte a una enorme folla la penultima sfilata del Carnevale tempiese, quella dedicata ai bambini delle scuole primarie e secondarie della città che, assieme ai loro insegnanti, le hanno danzato e mostrato alla città la loro bravura. Hanno sfilato le scuole d’infanzia, la scuola Bacchetta Magica, le scuole materne, le scuole elementari e gli alunni della scuola media. Mentre i sette carri, intervallandosi, hanno accompagnato i ragazzi sino a piazza Italia. La sfilata è proseguita dopo le esibizioni, sino a Piazza Gallura. (a cura di Angelo Mavuli)

In quarantamila a Tempio per il matrimonio di Re Giorgio con Mannena

TEMPIO. Alla seconda sfilata del Carnevale di Tempio hanno assistito oggi 3 marzo oltre 40mila spettatori. Era la giornata del matrimonio di re Giorgio con la popolana Mannena, nella fastosa sfilata che dalle 15,30 alla 19, ha accompagnato il corteo nuziale composto da 10 carri a concorso con oltre quattromila figuranti al seguito. Chiusura martedì con l'ultima sfilata e il rogo di Re Giorgio. (foto e testo Angelo Mavuli)

Tempio, grande folla alla sfilata dei carri: Re Giorgio si veste da boss

TEMPIO. Una grandissima sfilata ha inaugurato oggi, giovedì 28 febbraio, il carnevale tempiese. Dieci carri e venti gruppi estemporanei hanno proposto con arguzia, allegorie e satire feroci, come quella sull’ex assessore regionale alla Sanità Arru, rappresentato come uno sceicco del Qatar. Non meno feroce e arguta la figura di re Giorgio, che solitamente era rappresentato da un potente del mondo, quest’anno ha assunto le immagini minacciose di un anonimo boss di periferia che guarda tutti dall’alto con disprezzo mentre fuma il suo sigaro. Valutata sulle quattromila persone la presenza di spettatori. (a cura di Angelo Mavuli)

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