Luoghi: Luogosanto

L'arte della luce e dei colori, le installazioni galluresi di ColorArt fenomeno virale sui social

L'arte della luce e dei colori, le installazioni galluresi di ColorArt fenomeno virale sui social

TEMPIO. Straordinarie installazioni artistiche diventate famose in tutta la Sardegna, grazie alle foto che regolarmente diventano virali sui social. Sono le creazioni dell'associazione ColorArt, dell'ingegnere tempiese Manuel Marotto, che anche nel Natale appena trascorso ha stupito tutti con un presepe di luce realizzato nella chiesa di Santa Croce a Tempio. Quindicimila palloni bianchi di varie dimensioni uniti per formare una stella cometa lunga 25 metri, che dall'ingresso percorre l'intera navata fino all'altare, dove è posata la natività. Sempre a Tempio, nella chiesa del Rosario, è stato ricostruito un deserto bianco che accoglie il cammino dei Re Magi. Nel corso degli ultimi anni, l'associazione ha sorpreso tutti con installazioni molto scenografiche, dai basolati colorati e le matite giganti, di corso Matteotti e piazza Italia a Tempio, alle strade dipinte a Luogosanto (in collaborazione con l'architetto Marilena Pattitoni). Senza dimenticare i viali del parco delle Rimembranze, decorati con 40 metri cubi di ghiaia colorata o i pacchi regalo luminosi della piazza della Cattedrale, sempre a Tempio. Ma anche il progetto Madre Terra a Olbia (sempre con l'architetto Pattitoni), con 15mila farfalle realizzate con materiale di recupero dai ragazzi del centro Umanitario Caritas, via Canova e il "fiume" colorato con 2000 margherite e dimorphoteche lungo le rovine dell'acquedotto romano. In questa gallery, una selezione di foto delle varie installazioni (Manuel Marotto su Instagram) (a cura di Federico Spano)

Calangianus in musica per ricordare due giovani

Calangianus in musica per ricordare due giovani

di Pietro Zannoni ; w

Una folla immensa al concerto che la banda ha dedicato a Roberto e Antonio: il primo era un dj e i suoi organi vennero donati, lo studente morì nel lago di Como

Sanità, sindaci soddisfatti «Ma ora servono i fatti»

Sanità, sindaci soddisfatti «Ma ora servono i fatti»

di Angelo Mavuli ; w; Una “richiesta verbale” alla giunta Pigliaru da parte dei sindaci dell’Unione dei comuni Alta Gallura «perché si mantengano subito gli impegni assunti dall’esecutivo regionale a favore della sanità tempiese». Questa la prima decisione assunta, a cui si aggiunge la fine dell’occupazione del Paolo Dettori. Ma quella che ieri pomeriggio doveva essere inizialmente una assemblea degli undici sindaci dell’Unione dei comuni, che si sarebbe potuta concludere con le dimissioni in massa dei primi cittadini, dopo le risposte dell’assessore regionale Luigi Arru si è trasformata in una conferenza stampa di Andrea Biancareddu e di Marisa Careddu,(sindaco di Luras), supportati dal direttore dell’Unione Jean Francine Murgia. I due hanno ringraziato il prefetto di Sassari «per l’attenzione con la quale ha seguito la vicenda», il Presidio «che per oltre due mesi ha tenuto altissima l’attenzione sull’ospedale» ed infine «quanti, politici e semplici cittadini si sono uniti nella lotta». «La nostra vigilanza - ha detto Biancareddu -, rimarrà comunque altissima sia affinchéle promesse per Otorino, Chirurgia, Terapia semintensiva e Medicina vengano mantenute, ma anche perché vogliamo che venga riaperto immediatamente il Punto nascita: già da due mesi, infatti, il reparto di Ostetricia e Ginecologia può contare su tutti i medici. Non esiste più, quindi, la motivazione per la quale era stato chiuso il servizio. E’ un provvedimento che pretendiamo. Una cosa è arrivare alla richiesta di proroga con un reparto funzionante, un’altra cosa è chiedere una proroga per un reparto non più funzionante». Da Biancareddu un accenno neanche troppo velato «al silenzio assordante sul Paolo Dettori da parte dei consiglieri e degli assessori regionali galluresi». Vede e apprezza il “bicchiere mezzo pieno” Marisa Careddu che esprime anche vicinanza a Emiliano Deiana, presidente Anci e sindaco di Bortigiadas e ad Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto per i problemi familiari che in questo momento li angustiano. Giustificati anche gli altri sindaci assenti, che il 21 novembre durante una assemblea indetta dal Presidio, avevano espresso la volontà di dimettersi nel caso le richieste non venissero accolte. «Alla luce di quanto finora ottenuto, responsabilmente rimaniamo tutti al nostro posto, nella consapevolezza che altro dovrà essere dato a questo territorio. Vedi Punto nascita, ampliamento della Medicina e dell’Hospice». Prima della conferenza stampa, Andrea Biancareddu e Marisa Careddu hanno avuto un incontro con Alessandro Cordella e Antonio Masoni, promotori del comitato di occupazione.

Accolti positivamente gli impegni presi dall’assessore Arru: ma restiamo vigili L’Unione chiede però interventi sul punto nascite: «Si riapra immediatamente»

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