Oristano, neonato muore due giorni dopo il parto

Disposta l’autopsia. Il piccolo è nato il 31 dicembre al San Martino ma il giorno dopo le sue condizioni si sono aggravate

ORISTANO. Un bimbo di appena due giorni, nato il 31 dicembre all’ospedale San Martino di Oristano, ha cessato di vivere al policlinico di Monserrato, dove era stato trasferito neanche 24 ore dopo la nascita, per via di una situazione clinica divenuta improvvisamente critica. Per chiarire le cause della morte del piccolo, che alla nascita stava bene e non presentava almeno apparentemente, alcun problema, è stata disposta l’autopsia, come sempre avviene in questi casi.

L’evoluzione delle condizioni del bambino ha preso un corso del tutto inaspettato, almeno stando alle premesse, sulle quali comunque non trapelano molti particolari, vista la delicatezza della situazione. Si sa però che il parto è avvenuto senza particolari difficoltà, tanto che il bimbo, dopo i controlli di routine, ha trovato posto con gli altri neonati nel nido del San Martino. Ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato il personale della nursery, al mattino dopo. Il bambino infatti era visibilmente sofferente, il colorito insolito, e mostrava tutta una serie di segnali preoccupanti. I pediatri dell’ospedale San Martino si sono immediatamente attivati per i controlli, dai quali sarebbe emersa una gravissima situazione interna, con tutta probabilità ascrivibile a una infezione.

Parallellamente ai controlli sul neonato, la Asl ha attivato anche le verifiche sulla sala parto in cui il bimbo ha visto la luce, sul reparto di Ostetricia e ginecologia e anche sul nido. Nulla di irregolare è emerso; intanto, il bambino è stato subito avviato al Policlinico di Monserrato per le cure indispensabili.

Purtroppo la situazione era talmente grave, che il piccolo, nonostante tutti gli interventi medici, non ce l’ha fatta. Il decesso è avvenuto il giorno dopo il trasferimento a Monserrato. Intanto anche la madre, qualche ora dopo l’aggravarsi delle condizioni del bimbo, ha presentato sintomi che evidenziavano una infezione. La donna è stata curata e assistita, in una situazione delicatissima anche sotto il profilo psicologico, visto l’aggravarsi del quadro clinico del suo piccino.

Ora dovrà essere l’autopsia a dire cosa abbia condotto il bimbo alla morte. Non è escluso che la causa sia attribuibile a una sepsi fulminante, un’infezione che magari la madre aveva in corso al momento del parto e rimasta allo

stato latente, per poi manifestarsi, con esiti drammatici, nel bimbo. La concomitanza con il malessere della mamma farebbe propendere per questa ipotesi, ma anche altre eventualità, come problemi congeniti, non possono essere esclusi fino a quando non si conosceranno i risultati dell’autopsia.

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