La sorpresa nel pavimento della torre

San Vero Milis, dai lavori a Sa Mora salta fuori un manufatto di ciottolato e marmette

SAN VERO MILIS. Durante le fasi conclusive dei lavori di recupero della Torre di Sa Mora a San Vero Milis, lavori che rientrano nell'ambito del più complesso ed articolato intervento di recupero di nove torri costiere di proprietà regionale e affidate alla Conservatoria delle coste della Sardegna, il piano di calpestio interno ha riservato una piacevole sorpresa.

Dallo strato di detriti e terriccio depositato negli anni, è stata infatti riportata alla luce una pregiata pavimentazione mista in ciottolato e marmette tono su tono con un semplice motivo geometrico che sarà oggetto di recupero integrale.

«Le cronache – spiega una nota della Conservatoria – citano che già nel 1580 la Torre di Sa Mora esisteva e che fu oggetto di restauro nel 1692. Secondo una prima valutazione si può affermare che la pavimentazione più antica è da datare alla fine del sedicesimo secolo».

A breve sarà possibile seguire i lavori sulle altre torri attraverso un sito web dedicato che avrà come tema «le Torri Costiere della Sardegna» che verrà promosso sul sito della Conservatoria (www.sardegnacoste.eu). Una fotocamera sarà posizionata su ogni torre nella quale si svolgeranno i lavori e tramite la tecnica del time laps sarà possibile seguire tutte le fasi di restauro e di lavorazione, attraverso foto e video.

«I lavori presso le torri di Sa Mora e Capo Mannu – prosegue la nota – stanno volgendo al termine e saranno conclusi presumibilmente nel mese di

febbraio. Imminente l'apertura di altri due cantieri, quelli presso la Torre del Budello e di Capo Malfatano in località Teulada. Gli interventi in queste due torri dovrebbero finire entro l'estate, successivamente inizieranno quelli relativi alle Torri del Prezzemolo e del Poetto a Cagliari».

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