BONARCADO

Il dissesto della Sp 15 Buche dopo le promesse

BONARCADO. Immediatamente dopo il passaggio del ciclone Cleopatra, gran parte dei politici, nazionali, regionali e provinciali, si erano dati appuntamento a Tramatza per illustrare il piano di...

BONARCADO. Immediatamente dopo il passaggio del ciclone Cleopatra, gran parte dei politici, nazionali, regionali e provinciali, si erano dati appuntamento a Tramatza per illustrare il piano di intervento predisposto per risolvere velocemente i problemi creati dal maltempo. Ma, come spesso accade, i tempi della politica, e della burocrazia, mal si conciliano con le urgenze e con le necessità reali delle persone. Allora accade che una strada importante come la provinciale 15, che collega Oristano con Santu Lussurgiu, nel tratto tra Milis e Bonarcado, a distanza di oltre tre mesi dal nubifragio, si trovi ancora nella stessa condizione in cui era subito dopo la tempesta d’acqua caduta nell’isola il 18 novembre dello scorso anno.

La situazione di precarietà in cui versa il tracciato, che presenta lunghi tratti dissestati con la presenza di buche profonde e pericolose, necessita di interventi manutentivi urgenti. Invece, l’unico provvedimento effettuato dagli operai della Provincia fino ad ora è stato quello di piazzare alcuni cartelli di pericolo ai lati della carreggiata.

«Altro non possiamo fare – avevano detto gli operai – perché non disponiamo della malta fredda (il bitume) necessaria per tappare i buchi». L’assessore provinciale ai lavori pubblici, Gianni Pia, sulla mancanza di risorse che lamenta l’Ente, non ha dubbi: «Tutto è ascrivibile alle difficoltà in cui sono costrette ad operare le Province – ha scritto in una nota –. In questi ultimi due anni è iniziato un preciso disegno che di riforma non ha nulla, il cui fine ultimo è quello della soppressione delle Province, senza sapere come, a chi e, soprattutto, con quali risorse trasferire le funzioni ed i servizi. Gli organi politici si possono eliminare, altrettanto non è possibile fare con i servizi al territorio, come le manutenzioni stradali, che in tempi normali sarebbero stati effettuati subito».

Le Province sarde, come quelle delle altre regioni italiane, stanno vivendo un periodo di grande incertezza: non si sa bene se rimarranno o se, in nome di processo di risparmio della spesa pubblica alquanto opinabile, verranno cancellate. Rimane il fatto che la provinciale 15, che ogni giorno supporta una notevole mole di traffico

da e per la città capoluogo, in diversi punti sia piena di buchi e in altri, come alcuni tratti tra Bonarcado e Santu Lussurgiu, sia invasa da veri e propri ruscelli che la attraversano da un lato all’altro, creando situazioni molto pericolose per gli automobilisti.

Piero Marongiu

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