BOSA

La via Crucis vivente anticipa i riti della Settimana Santa

BOSA. La Via Crucis vivente, organizzata dalle tre parrocchie cittadine, ed il Concerto di Pasqua domenica delle Palme nella chiesa di Santa Maria Stella Maris a Bosa Marina, anticipano questa...

BOSA. La Via Crucis vivente, organizzata dalle tre parrocchie cittadine, ed il Concerto di Pasqua domenica delle Palme nella chiesa di Santa Maria Stella Maris a Bosa Marina, anticipano questa settimana gli storici e antichi riti di “Sa Chida Santa” nella città del Temo. Oggi, infatti, nelle vie del rione di Terridi, a metà strada fra il centro cittadino e Bosa Marina, sessanta figuranti daranno vita alla sacra rappresentazione che accentra l’attenzione su alcuni momenti della Passione. La Via Crucis vivente prenderà avvio dalle 20.45 e si snoderà dalla via Società Operaia fino alla via Mastino. Per allestirla, un lungo lavoro di preparazione, che ha coinvolto anche numerosi volontari per l’allestimento scenico e urbano, mentre i canti inseriti nei tre momenti della Preghiera nell’orto e cattura di Gesù, Giudizio di fronte a Pilato e Caifa e infine della Crocifissione, saranno curati dai cori di Sacro Cuore, Cattedrale e S. Maria Stella Maris. Una prima quella 2014, con la regia di Antonio Naitana, che darà spazio nei prossimi anni ad altre sacre rappresentazioni nelle diverse parrocchie di Bosa. «Realizzata in accordo con le suore Francescane Angeline, che hanno intenzione di aprire nei locali del seminario un oratorio per i ragazzi della città, la Via Crucis quindi diventa anche un momento per sensibilizzare le persone su questo importante obiettivo» spiega il parroco del Sacro Cuore don Paolino Fancello. Domenica mattina quindi il rito della benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo precederà l’importante funzione festiva che apre alla Settimana Santa. Sempre domenica 13 la Parrocchia Stella Maris ha organizzato alle 19, grazie alla presenza del coro polifonico Santi Cosma e Damiano di Suni, un concerto nella chiesa di Bosa Marina. Martedì 15 aprile dalla storica chiesa di Santa Croce si snoderà quindi la processione di Sos Misterios, con le antiche statue del 1600 portate a spalla dai confratelli ed i canti “a traggiu” dei cori di Bosa. Quindi il giovedì seguente il rito di “Sos Sepulcros” con gli altari della Reposizione adornati per l’adorazione dai preziosi ricami del Filet di Bosa e Venerdì 18 in Cattedrale i momenti di S’Incravamentu

al mattino e S’Iscravamentu alla sera, seguiti dalla processione del Cristo Morto fino alla chiesa del Carmelo. Domenica di Resurrezione, al mattino all’incrocio tra il Corso e via Efisio Cugia, il rito di “S’Incontru” precede la funzione della messa di Pasqua in Cattedrale.(al.fa.)

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