Crolla il soffitto di un bagno dell’ospedale di Oristano

Calcinacci precipitano a terra a causa di infiltrazioni nei muri del nuovo reparto Dea inaugurato pochissimi mesi fa

ORISTANO. Una lesione nel soffitto causata dalle infiltrazioni d’acqua ha provocato ieri mattina la caduta di calcinacci e pezzi di mattone in uno dei bagni dell’ospedale San Martino. Per fortuna il reparto interessato dal crollo non era aperto al pubblico. Come testimonia la fotografia, scattata da un utente, i frammenti del tetto hanno fatto saltare una parte del contro soffitto e sono precipitati proprio sopra il water.

Il caso ha voluto che ieri quella zona dell’ospedale fosse chiusa perché era domenica e non c’erano quindi medici, personale, pazienti e visite da effettuare. Il crollo è avvenuto in uno dei bagni della sala d’aspetto della radiologia, nel nuovissimo reparto del Dea, il Dipartimento di emergenza e pronto soccorso inaugurato solo pochi mesi fa e costato milioni di euro.

Le ultime e abbondanti piogge di questi giorni, cuasando delle infiltrazioni, potrebbero aver provocato delle lesioni nel tetto della nuova struttura. Tra sabato notte e domenica mattina, quindi la copertura ha ceduto e ha avuto come effetto la caduta dei calcinacci nell’ala che ospita per l’appunto il reparto di Radiologia.

I frammenti di cemento e mattoni sono precipitati proprio all’interno del bagno e sono finiti sul water. Dell’incidente ci si è accorti ieri mattina. A notare quanto era accaduto è stato uno degli infermieri, il quale ha provveduto a informare la direzione sanitaria dell’ospedale. La vicenda, non c’è dubbio, innescherà ora delle polemiche considerato che il nuovo Dipartimento è stato ultimato e inaugurato solo alla fine dello scorso anno dopo gli infiniti lavori durati quasi un decennio.

In particolare occorre capire come sia stato possibile che una struttura che nuova di zecca abbia già dei problemi strutturali. Le infiltrazioni nel nuovo Dipartimento, in realtà, erano state notate già da diverso tempo. Alla fine dell’anno, quindi pochissime settimane dopo il taglio del nastro e la cerimonia inaugurale, proprio in seguito alle abbondanti piogge. L’acqua aveva infatti allagato un corridoio e altri locali, tanto che le macchie provocate allora dalle infiltrazioni sono ancora oggi ben visibili sui pannelli della contro soffittatura.

Ora c’è stato il secondo e addirittura ben più serio episodio a conferma che forse i lavori non sarebbero stati eseguiti

secondo regola. La fortuna, come detto, è che il crollo è avvenuto in una giornata in cui quel reparto era chiuso. Abitualmente è frequentato da tantissimi pazienti che attendono il loro turno per le visite dal lunedì al sabato, dalla mattina al tardo pomeriggio.

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