La litoranea Bosa-Alghero per ora rimane chiusa

Ieri conferenza di servizi sulla strada con i tecnici della Provincia di Sassari Tra i commercianti della Planargia c’è chi registra già un calo del giro d’affari

BOSA. Sono rivolte a nord, in direzione Sassari per la precisione, le attenzioni di amministratori e operatori turistici di Bosa e della Planargia, dopo la Conferenza dei servizi che si è svolta ieri al km 21 della provinciale 105 che mette in collegamento la città del Temo con il capoluogo catalano e soprattutto l’aeroporto di Fertilia. «Restiamo adesso in attesa delle decisioni dell’Area tecnica della provincia di Sassari» spiega il sindaco di Bosa, di rientro dalla litoranea del Grifone dopo l’incontro, avvenuto in mattinata, al quale hanno partecipato anche i responsabili dell’Ufficio tutela paesaggio, del Genio civile e della Forestale. Per ora quindi liberi volano solo i Grifoni sui circa cinquanta chilometri di lingua d’asfalto, una delle arterie più amate dai motociclisti di mezzo mondo e soprattutto punto di raccordo turistico temporalmente accettabile tra la Planargia e Alghero, amenità del paesaggio a parte.

Mentre una delle alternative alla chiusura decisa il giorno successivo alla Festa della Liberazione, causa il degrado di un grosso tubo in metallo che permette il passaggio delle acque di un ruscello e su cui gravano il terrapieno e la sede stradale, è da queste parti ben definita. «In attesa dei lavori la riapertura al traffico, anche con un senso unico alternato, in quanto non esiste un immediato pericolo di cedimento. Quindi la realizzazione di una pista laterale che permetta di tenere aperta la strada quando saranno eseguiti i lavori sulla sede viaria principale» spiega il sindaco Pierfranco Casula. Che, sul summit di ieri, rivela: «I tecnici della provincia di Sassari si sono mostrati molto comprensivi ed hanno ascoltato tutte le parti in causa. Ora non resta che attendere le loro decisioni».

Decisioni tecniche appunto, che poi passeranno al vaglio degli altri enti presenti alla Conferenza dei servizi, progetti alla mano, nel caso in cui la soluzione ipotizzata della pista temporanea andasse in porto. L’alternativa viaria è da Alghero puntare su Villanova Monteleone, Montresta e quindi Bosa, su un’arteria piuttosto datata e dal percorso tortuoso in più punti.

A Bosa quindi, mentre sulla questione si sono mosse diverse pedine anche politiche da vari fronti, si attende. Non senza ansia, in particolare tra gli operatori dei settori commercio e turismo. Perché l’economia della zona è

ormai da tempo inscindibilmente legata al traffico aereo di viaggiatori che fa scalo al Riviera del Corallo di Fertilia. Tanto è vero che in diversi lamentano già, dalla chiusura della strada, cali consistenti (c’è chi dice anche del 30 per cento) sul fatturato registrato nei giorni precedenti.

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