Progetto mobilità lenta, cento chilometri in bici

Sono previsti due assi principali: uno nord-sud e l’altro lungo il Tirso In un convegno ai primi di luglio la presentazione del programma di massima

ORISTANO. Un percorso lungo 100 chilometri che permetta di collegare, in bicicletta e a piedi, i 17 Comuni dell’intera Area vasta intorno al Capoluogo. Riguarda una popolazione di 82mila abitanti, l’ambizioso e innovativo progetto di “mobilità lenta” che i 18 Comuni dell’Area vasta (Oristano, Arborea, Baratili San Pietro, Cabras, Marrubiu, Nurachi, Palmas Arborea, Ollastra, Riola Sardo, Santa Giusta, San Vero Milis, Siamaggiore, Simaxis, Solarussa, Terralba, Zeddiani e Zerfaliu) vogliono realizzare. Progetto ambizioso, perchè in questo modo anche questa parte di Sardegna si allinea con esperienze già collaudate e utilizzate da decenni altrove in Europa, dove la mobilità lenta e sostenibile è molto più di una alternativa al trasporto su ruote, ma un modo consueto per spostarsi su tragitti sicuri, economici e rispettosi dell’ambiente.

Di innovativo il piano, che vede Oristano capofila, ha che per la prima volta si metteranno assieme, o, per dirla con la terminologia in voga, in rete, progetti e finanziamenti dei quali già dispongono in Comuni interessati. Per fare questo è stata costituita una apposita equipe coordinata dall’Architetto Enrica Campus, che dallo scorso dicembre sta mettendo a confronto idee e progetti dei diversi enti. Per fare le cose meglio, il progetto, che sarà presentato ufficialmente il 4 luglio all’Hospitalis Sancti Antoni, nel corso di una convegno-evento con tanto di workshop partecipativo di ascolto, con sondaggio sull’uso della bicicletta e concluso da un ciclo-aperitivo a Torre Grande, sarà condiviso, accogliendo suggerimenti, critiche e proposte dei cittadini che, se lo vorranno, potranno utilizzare i siti ufficiali dei Comuni, anche i social, collegandosi anche ad un apposito profilo Facebook o al blog “mobilitalenta” appositamente creati. C’è voglia di fare in fretta per non perdere la possibilità che il piano della grande pista ciclo-pedonale possa accedere al programma dei finanziamenti sui fondi strutturali che la Regione dovrà approvare entro ottobre. Per questo i tecnici dei Comuni interessati stanno lavorando ad una sorta di vero e proprio master plan per l’organizzazione di questi percorsi che, come hanno spiegato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa il sindaco Guido Tendas e l’assessore ai Trasporti, Filippo Uras, potranno essere utilizzati per spostamenti quotidiani ma anche come percorsi destinati al turismo e per l’attività sportiva.

In linea generale,

il percorso si svilupperà lungo due assi principali: uno in direzione nord-sud, l’altro lungo il fiume Tirso.

Un modo insomma anche per valorizzare sotto il profilo ambientale una zona paesaggisticamente rilevante, che lungo un fiume collega i diciotto centri dell’intera Area vasta.

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