Dromos, in ritardo e senza fondi

Apertura slittata a fine luglio, ma c’è incertezza sui contributi pubblici

ORISTANO. Ancora non se n’è ancora parlato e, rispetto al grande e anticipato clamore che negli anni scorsi accendevano i riflettori sulla manifestazione già dall’inizio dell’estate, Dromos quest’anno è palesemente in ritardo. La colpa, però, non sarebbe affatto dell’organizzazione, a quanto si apprende dall’agenzia Applausi di Oristano. Sembra infatti che le istituzioni si siano dimenticate della kermesse, che è invece la principale attrazione non solo musicale dell’estate Oristanese. A tutt’oggi, infatti, Dromos resta senza un euro di contributo pubblico. «Ancora non abbiamo ricevuto alcuna notizia o indicazione su quali saranno le cifre che il Comune o la Regione metteranno a disposizione per Dromos — spiega Salvatore Corona — per questo abbiamo temporeggiato e valutato il programma nei minimi dettagli». Complice, inoltre, la grossa mole di lavoro di Sardegna Chi-Ama, l’evento concerto messo in piedi lo scorso 31 maggio a Cagliari in favore dei cittadini sardi colpiti dal ciclone Cleopatra lo scorso 18 novembre e che ha impegnato gli stessi organizzatori, nonché arrivato all’ultimo momento qualche sì definitivo di ospiti di punta dell’edizione di quest’anno, ecco che il programma è stato chiuso solo ieri. Sebbene l’impostazione di base sia ormai collaudata e le idee siano chiare sul format, per avere la scaletta ufficiale di Dromos occorrerà attendere ancora qualche giorno. Qualcosa tuttavia cambierà inevitabilmente. Si sono ridotti di quattro serate i giorni a disposizione del calendario, vista la scelta dell’amministrazione comunale di accordare la partenza di Mondo Ichnusa per il 25 luglio, data invece tradizionalmente fissata per l’inaugurazione di Dromos. Per evitare la concomitanza dei due eventi, la partenza di Dromos è stata così spostata al 29 luglio. Primo concerto in ogni caso a Mogoro, come accaduto nelle passate edizioni, e si parte con un ospite ancora segreto ma già definito “stellare”. Confermata la collaborazione con i Comuni di Nureci, dove ci sarà il classico gran finale blues di Ferragosto, e con gli altri più vicini a Oristano, mentre è in via di definizione la partecipazione di Morgongiori. Non mancherà la magica cornice di Tharros. Il tema di questa XVI edizione, anche se deciso in tempi non sospetti, richiamerà lo spirito di Sardegna Chi-Ama e dedicherà un pensiero ai luoghi devastati dall’alluvione. Dromos quest’anno è intitolato a I giardini dell’Eden, evocativo di paradisi perduti e di luoghi di piacere ma anche di tentazione e seduzione, dunque di peccato e frutti proibiti. Ultima ma non

meno importante la collaborazione consolidata con la pinacoteca Carlo Contini di Oristano, che entrerà nel circuito artistico e culturale di Dromos con due mostre, dedicate alle immagini del fotografo francese Eric Bouvet e alle pitture dell’artista sassarese Pastorello.

Caterina Cossu

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