Isole del gusto, premi e riconoscimenti

La nona edizione della rassegna enogastronomica potrebbe essere l’ultima, per carenza di fondi

ORISTANO. Clienti e giuria ufficiale l'hanno promossa quasi a pieni voti, ma la nona edizione della rassegna enogastronomica Le isole del gusto organizzata dalla Camera di Commercio per promuovere la ristorazione locale e i prodotti agroalimentari del territorio potrebbe essere stata l'ultima.

Lo hanno ammesso il presidente dell'ente camerale Pietrino Scanu e il segretario Enrico Massidda nel corso della cerimonia di premiazione dei vincitori spiegando che il futuro della rassegna è legato alle sorti delle stesse Camere di Commercio, che potrebbero essere pesantemente ridimensionate o addirittura cancellate.

Grande soddisfazione comunque per una edizione che ha registrato alti livelli di qualità per i servizi e l'offerta gastronomica degli agriturismo e dei ristoranti che hanno partecipato al doppio appuntamento di Carnevale e di Primavera. Più in alto di tutti, l'agriturismo Il Giglio di Massama.

La giuria ufficiale gli ha consegnato il primo premio per l'edizione di Carnevale (ex aequo col Resort Capo Nieddu di Santa Caterina di Pittinuri) e il secondo per quella di Primavera vinta dal Thamis di Uras, la Fondazione Sartiglia e il consorzio Pecorino Romano le hanno dato il Premio Speciale Sartiglia e i clienti quello per il miglior menù sia a Carnevale sia a Primavera. Categoria ristoranti.

I clienti a Carnevale hanno premiato Su Cuccumeu di Torregrande (che si è portato a casa anche il premio speciale Sartiglia) e a Primavera Blao di Oristano. Per Carnevale invece la giuria ha portato sul gradino più alto del podio il ristorante Sa Pischedda di Bosa per la sezione innovazione (secondo Da Giovanni di Torregrande) e La Rosa dei Venti di Sennariolo per la sezione Tradizione (secondi ex aequo Su Soi di Cabras e Cibò Qibò di Terralba). Per l'edizione Primavera primo premio Innovazione a Sa Tanka di Seneghe davanti a Blao e Ele Bistrot di Oristano ex aequo, e bis della Rosa dei venti per la sezione Tradizione. Il nome del ristorante secondo classificato per la sezione Tradizione non è stato reso noto. Nonostante i solleciti, il titolare non ha mai inviato alla segreteria della rassegna le schede

di valutazione dei clienti e la Camera di Commercio lo ha punito col silenzio. La giuria, che ha sempre lavorato in anonimato, era composta dal docente dell'Alberghiero e cuoco Andrea Vargiu, dall'enologa Donatella Muscialese e dal teconologo alimentare Pierpaolo Arca.

Francesco G. Pinna

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