Divieto di balneazione a sud di Porto Alabe

Tresnuraghes, la disposizione del Comune dovuta a un decreto che risale al 2008 Il sindaco: «Norma sulle acque antistanti le foci dei fiumi. Il nostro mare è pulito»

TRESNURAGHES. Le acque antistanti la foce del rio Jana non sono balneabili. Un apposito cartello di avviso, affisso dal Comune, è comparso nelle scorse ore sul lato sud della spiaggia di Porto Alabe. Teatro a fine giugno delle rilevazioni di Goletta Verde che riscontravano inquinamento allo sbocco del ruscello sul mare. Ma il cartello di divieto di balneazione a punta Alabe non deriva da una ordinanza sindacale, quanto dal fatto che un decreto ministeriale sancisce che tutte le acque antistanti le foci di fiumi e torrenti non sono idonee alla balneazione, sottolinea il sindaco Salvatore Angelo Zedda. Che non nasconde perplessità dopo le analisi di Legambiente effettuate a fine giugno. «Alla luce di questo decreto del 2008, non è giusto che Goletta Verde faccia dei prelievi alla foce del rio Jana, in uno specchio d’acqua che non è balneabile per legge» afferma il primo cittadino. Che sulla salubrità delle acque costiere nel litorale di Alabe mette la mano sul fuoco. «I prelievi effettuati negli altri tratti di costa dicono che l’acqua è eccellente. Basta leggere le analisi di Arpas e quelle pubblicate dal Ministero». Mentre, sulla richiesta di controlli più approfonditi rispetto alle acque che arrivano dall’entroterra attraverso il rio Jana, per capire cosa scorre e poi ristagna nel laghetto sulla spiaggia prima di raggiungere il mare, le analisi sono già in corso e dovrebbero essere pubbliche a breve. Nel frattempo,

spunta il cartello che intima il divieto di balneazione nel tratto di mare alla foce del rio Jana. Mentre, ancora sul fronte ambientale, dal vicino villaggio «Non si è verificato alcuno sversamento, grazie all’intervento degli autospurgo pagati dal comune», conclude Salvatore Angelo Zedda.

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