Fumo e fiamme: Statale chiusa e danni nei campi

Un inferno alle porte di Sedilo: impegnati aerei e elicotteri Fuoco su 30 ettari di territorio. Strada riaperta in serata

SEDILO. C'è sicuramente la mano dell'uomo dietro il grave incendio che ieri pomeriggio ha devastato le campagne alla periferia di Sedilo e distrutto oltre 30 ettari di macchia mediterranea a ridosso della galleria sulla 131 Dcn.

La polizia stradale e l'Anas sono stati costretti a bloccare la circolazione sulla Statale per oltre due ore. Disagi e file, con le auuto che sono state fatte passare all’interno del centro abitato di Sedilo. Determinante è stato l'intervento dei mezzi aerei, compreso un Canadair della protezione civile. Il forte vento e le alte temperature, oltre 38 gradi, hanno sospinto le fiamme che si sono propagate verso le 16 a poche centinaia di metri dalle gallerie di Santu Antine, accanto all'omonimo sito dove si corre l'Ardia.

Sono state le vedette dell'Ente foreste a individuare le prime fiamme ed a far scattare l'allarme. Il centro operativo di Fenosu ha coordinato gli interventi facendo convogliare nelle zona tutte le squadre disponibili. Le fiamme si sono propagate in pochi minuti ed hanno interessato lo splendido costone che si affaccia sul lago Omodeo. Una delle zone più suggestive della zona, ricca di macchia e di pascoli alberati.

Forestale, vigili del fuoco di Ghilarza, le squadre dell'Ente foreste si sono messe al lavoro per cercare di bloccare il fronte del fuoco che si è ingrandito a causa del forte vento che ha soffiato per tutta la sera nell'alto Oristanese.

Quando la situazione si è fatta più preoccupante il Cop di Fenosu ha chiesto l'intervento di un Canadair della Protezione civile. L’aereo e gli elicotteri hanno dato una decisiva mano alle squadre a terra e permesso verso le 18 di bloccare il fronte delle fiamme. Importante anche l'opera dei barracelli che hanno lavorato gomito a gomito con i vigili e gli operatori dell'Ente foreste.

Alla fine il bilancio è stato pesante. Nella zona di Sedilo il fuoco ha distrutto 30 ettari di macchia mediterranea e pascolo alberato. All'imbrunire le squadre dell'Ente foreste erano ancora impegnate nelle operazioni di bonifica. Sulle cause de rogo stanno svolgendo le indagini gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della forestale di Oristano.

Nella mattinata un'altro grosso incendio aveva impegnato duramente l'apparato antincendio regionale. Le fiamme si erano propagate nella periferia di Norbello

e stavano minacciando anche alcune aziende.

Sul posto hanno operato insieme ai vigili del fuoco e alla forestale anche i barracelli ed i carabinieri di Ghilarza ed Abbasanta. In questo caso l’incendio ha divorato circa 4 ettari di macchia e pascoli.

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