Poligoni militari, Pigliaru: «Capo Frasca si può chiudere»

Per il presidente della Regione le servitù in Sardegna sono sovradimensionate e ipotizza una riduzione di 7mila ettari - FOTO

CAGLIARI. «Penso che Capo Frasca si possa chiudere». Parte da qui il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, nel definire la posizione della Sardegna in materia di servitù militari. «Sono sovradimensionate, un gravame che appare sempre più ingiustificato, anche sul piano operativo», ha detto Pigliaru, dopo il sopralluogo di stamane nel poligono, seguito all’incendio scoppiato giovedì scorso durante un’esercitazione nel poligono, vasto circa 1.400 ettari. Il presidente ha ipotizzato una riduzione di quasi 7mila ettari delle servitù nell’isola, pari al 21% dell’intero onere che al momento pesa sulla Sardegna e proporzionale alla contrazione del personale impiegato.

«I costi delle servitù militari non sono definiti con precisione», ha ribadito Pigliaru, «perciò si fa un uso irragionevole del territorio». Quanto alla

ricostruzione dell’incendio di giovedì, il presidente ha chiarito che quelle che si sono avvertite, più che vere e proprie esplosioni, erano «deflagrazioni», provocate dai simulacri di bombe usati durante le esercitazioni e che emettono fumogeno per segnalare il luogo in cui vengono lanciate.

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