Rotatoria mortale e vincoli edificatori: «Abbattere la casa»

Dopo il tragico incidente sulla strada per Torregrande, interviene Ghisu, Commissione provinciale Lavori pubblici

ORISTANO. «La casa al centro della rotatoria sulla strada per Torre Grande va abbattuta. Se esiste un pericolo grave per gli automobilisti non ci sono vincoli che tengano». È il consigliere provinciale del Pd, Battista Ghisu, componente della Commissione ai Lavori pubblici a intervenire sulla questione dell’adeguatezza delle rotatorie che si trovano lungo le strade provinciali. Un problema spinoso, emerso in modo drammatico qualche giorno fa dopo il tragico incidente automobilistico costato la vita a due giovani di Villacidro schiantatisi contro l’edificio che sorge al centro della rotonda spartitraffico, all’altezza del ponte di Brabau. Per trovare una soluzione gli amministratori pubblici dovranno necessariamente affrontare un vero percorso a ostacoli, fatto di vincoli edificatori ma soprattutto, di risorse economiche che non ci sono. Immediatamente dopo la tragedia sulla strada per Torregrande, l’assessore provinciale Lavori pubblici, Gianni Pia, aveva infatti affermato di aver le mani praticamente legate. Non solo per la mancanza di risorse finanziarie che impedirebbero di intervenire anche su altre situazioni di pericolo sulla rete viaria provinciale, ma anche, nel caso specifico della rotonda sulla strada provinciale 1 esiste un accordo che vieta l’abbattimento dell’edificio, per un vincolo che impedisce la modifica della destinazione d’uso fino al 2016. «L’assessore chiami la Regione e immediatamente, con i funzionari, trovino una soluzione per radere al suolo l’edificio: la vita degli automobilisti conta più di un rudere», scrive Battista Ghisu in una lunga nota che denuncia tutta una serie di situazioni di pericolo nelle strade provinciali, spesso teatro di incidenti, anche mortali. «La Provincia – accusa Ghisu – non ha mai voluto ascoltare le denunce mie e del mio gruppo. In questi anni ho segnalato più volte pericoli anche nelle rotonde come quelle di Siamanna e Solarussa, ma in Provincia fanno finta che tutto vada bene». È un autentico dossier sui pericoli della viabilità provinciale, quello redatto dal consigliere del Pd, che parte proprio dalla rotatoria sulla provinciale per Torre Grande. «L’incidente costato la vita ai due giovani di Villacidro deve far riflettere. Al di là della forte velocità è indubbio che quella sia una rotonda pericolosissima. Qualcuno dovrebbe spiegare perché alcuni cartelli e in particolare quello azzurro che indica la rotonda e le varie direzioni sulla Provinciale 1, poco prima del punto dove è avvenuto l’incidente mortale, è quasi completamente oscurato da un canneto. Chi proviene dal Rimedio in direzione di Torre Grande, non ha la possibilità di accorgersene in tempo perché parte della segnaletica è coperta dalle canne, che la Provincia dovrebbe rimuovere». Aggiunge Ghisu: «Gli incidenti sulle rotonde non si contano più». Fra le numerose situazioni di pericolosità, la rotonda sulla strada che porta da Arborea allo

stabilimento 3A, ma anche la rotatoria sulla Provinciale 35 fra Simaxis e Siamanna. «È ostacolata da un muro che tre anni fa il sindaco di Siammanna chiese, invano, alla Provincia di abbattere». L’elenco prosegue con la rotonda alla fine di viale Repubblica a Oristano e sulla Provinciale 15.

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