tribunale

Colpì l’ex moglie col casco, condannato per lesioni

ORISTANO. Tre erano le accuse iniziali, ma una sola trova conferma in aula dove sono finiti ex marito (imputato assistito dall’avvocato Anna Maria Giannola) e moglie (parte civile assistita dall’avvoc...

ORISTANO. Tre erano le accuse iniziali, ma una sola trova conferma in aula dove sono finiti ex marito (imputato assistito dall’avvocato Anna Maria Giannola) e moglie (parte civile assistita dall’avvocato Anna Maria Uras). I problemi tra i coniugi erano iniziati con la causa di separazione, ma dalla sezione civile si è passati a quella penale. Il giudice monocratico Antonio Enna ha condannato Giovanni Antonio Podda, 50 anni di Silì. La pena è stata di tre mesi per l’accusa di lesioni – colpì l’ex moglie al volto con un casco –, ma l’imputato ha rischiato molto di più. I fatti risalgono al 2008, quando ancora il reato di stalking non era stato configurato dal codice penale, ma le minacce e le molestie telefoniche che gli venivano contestate erano del tutto assimilabili allo stalking. Oltre alle lesioni la moglie l’aveva denunciato per le continue telefonate e per una serie di messaggi che avrebbero contenuto delle minacce. È per questi reati che il pubblico ministero

Rosanna Nurra aveva chiesto la condanna complessiva a due anni. Delle telefonate, però, nessuno conosceva il contenuto e degli sms nessuno aveva potuto leggere il testo. Le prove sono quindi venute meno e il giudice ha quindi assolto Giovanni Antonio Podda dagli altri due capi d’imputazione.

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