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Invasione bianca a scuola contro i tagli alla cultura

MOGORO. I colori accesi di piccoli zaini che salivano verso la scuola, ieri mattina a Mogoro, hanno spiccato più del solito. La loro processione verso l’aula per le lezioni del venerdì era attesa da...

MOGORO. I colori accesi di piccoli zaini che salivano verso la scuola, ieri mattina a Mogoro, hanno spiccato più del solito. La loro processione verso l’aula per le lezioni del venerdì era attesa da uno stuolo di uomini e donne, vestiti di bianco, con bavagli dello stesso colore e una corda legata alla vita per tenerli tutti insieme in fila. Nessuno ha avuto paura, però, di quelle figure che aspettavano lì, immobili, davanti a quel cancello così familiare, anche se qualcuno in mano aveva un foglio, molto simile a quello dei necrologi. Le Invasioni bianche contro la Cultura sospesa sono arrivate nel cuore della formazione dell’individuo, la scuola primaria. Al loro movimento, nato dall’iniziativa del teatro Tragodia di Mogoro, hanno aderito anche le docenti della scuola dell’obbligo e l’assessore alla Cultura del Comune, Cristiana Scanu. Una dimostrazione simbolica contro i tagli della Regione, che mettono a repentaglio anche il futuro dei ragazzi, oltre che la sopravvivenza di chi con la cultura ci campa. Domenica il teatro Tragoria aprirà la sua stagione e lo farà senza costumi o attrezzature di scena. “Saremo vestite ancora di bianco, per dimostrare come questi tagli ci stiano sposlpando e lasciando solo la voltà di continuare” ha spiegato Virginia Garau. La prima rappresentazione

sarà Just married, commedia musicale che racconta quattro ventenni, dagli anni Quadranta ai Duemila dal punto di vista delle donne, cercando di approfondirne i cambiamenti. L’appuntamento è alle 18 al teatro della Fiera, per l’undicesima edizione del Teatro della Fiera. (cat.co.)

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