Il campo in erba si inagura domenica? Restano i dubbi

Cabras, l’amministrazione non conferma la riapertura La disponibilità metterebbe fine all’esilio delle due squadre

CABRAS. Ormai è un tabù. Un argomento che, evidentemente, imbarazza l’amministrazione comunale al punto di impedirle di risolvere la questione con una comunicazione ufficiale. Ma anche con una semplice risposta ufficiosa. Le novità sulla riapertura al pubblico del campo sportivo di via Tharros arrivano col contagocce e le domande dirette, come quelle rivolte ieri al sindaco, vengono dribblate come birilli. Tanto per restare in argomento calcistico. Quando si parla del campo sportivo, i “no comment” sono ormai una consuetudine. Proprio come i pronostici sull’apertura dell’impianto. Gli ultimi “rumors” raccontano di un collaudo previsto per il prossimo 3 ottobre. Venerdì potrebbe quindi terminare una parte della telenovela che ha messo a dura prova le coronarie degli sportivi lagunari e quelle dei dirigenti delle due formazioni di Cabras, costretti a fare i salti mortali per riuscire a garantire una “casa” alle loro squadre. Una casa che manca ormai da due anni. Calendario alla mano, sempre che il collaudo sia davvero previsto per il 3 ottobre, i primi ad affondare i tacchetti sul nuovo manto erboso del comunale potrebbero essere i giocatori della San Marco, che domenica affronteranno il Cuglieri. L’incontro, tuttavia, è in programma al campo Baratili San Pietro o, in alternativa, si potrebbe giocare al comunale di Solanas. Cabras potrebbe attendere ancora nonostante il terreno di gioco sia ormai pronto all’uso. Il manto erboso sembra in buone condizioni e le irregolarità del tappeto potrebbero essere state tamponate dagli operai che in questi giorni hanno lavorato proprio nell’impianto di via Tharros. L’ultima curiosità, ma forse anche la più importante, è legata al costo dell’operazione “tappeto erboso”, avviata in piena campagna elettorale e ancora in divenire. Il silenzio dell’amministrazione comunale non è stato infranto nemmeno per comunicare la spesa sostenuta per trasformare il vecchio campo in terra battuta in un prato erboso. All’inizio si parlava di una cifra compresa tra i 200 e i 250mila euro, ma il progetto iniziale prevedeva un tappeto erboso realizzato con la tecnologia del sintetico-misto. La tecnica rivoluzionaria era però stata accantonata in corso d’opera a favore di un campo erboso classico. Poi, c’era stato l’intervento sui muri di cinta e sulle tribune. Oltre che il lavoro di alcuni operai. Qualche tempo fa si era parlato di una riduzione

dell’impegno di spesa arrivato dopo aver rinunciato al sintetico-misto ma le informazioni disponibili non sono state aggiornate. E, a distanza di mesi, il campo di via Tharros è ancora un’incognita, un rebus che potrebbe trovare una soluzione venerdì. Forse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO: DAL WEB ALLE LIBRERIE

Come vendere un libro su Amazon e da Feltrinelli