Il caso dell’asilo nido Abbamama Polemiche tra gli amministratori

Simaxis, scambi d’accuse tra il consigliere di minoranza Giacomo Obinu e il sindaco Franco Cossu Il primo cittadino proporrà la non candidabilità per chi ha situazioni debitorie con il Comune

SIMAXIS. Un provvedimento per eliminare dubbi e ombre. La proposta è del sindaco, Franco Cossu, che ha annunciato di essere pronto a presentare – già nella prossime seduta del consiglio comunale – una proposta che inibirà la candidatura a un posto in consiglio comunale per chiunque abbia una situazione debitoria nei confronti del comune: «Dal mio punto di vista si tratta di un obbligo morale –, spiega il sindaco – e porterò avanti questa iniziativa che mira all’ottenimento di un consiglio comunale illibato dal punto di vista contributivo, perlomeno nei confronti del Comune». Cossu si dice sicuro della legittimità della sua proposta e non teme eventuali bocciature. Anche perché, la questione è già stato discussa in consiglio e sul banco degli “imputati” s’è accomodato proprio lui, il sindaco. L’argomento era quello che sta accendendo il dibattito politico negli ultimi giorni: l’asilo nido Abbamama e la sua gestione. Dopo lo scontro con il sindaco di Solarussa, in parte ridimensionato dallo stesso Enrico Marceddu, la faccenda è stata discussa durante l’ultimo consiglio comunale. Una discussione che ha impegnato il consigliere di minoranza, Giacomo Obinu, che non ha usato mezzi termini per definire la struttura e la sua gestione: «Oltre ai contributi erogati dal Comune a una cooperativa gestita da una cognata del sindaco, si parla di 71mila euro nel solo 2013, ci sono anche numerosi aspetti legati all’agibilità della stabile che ospita l’asilo e alla situazione tributaria dei proprietari che, guarda caso, sono anche in questo caso imparentati con il primo cittadino». Un affondo che ha acceso il consiglio comunale, provocando la reazione dei tecnici e garantendo un epilogo movimentato a una riunione che si occuperà nuovamente della questione Abbamama: «Certo, presenteremo un’interrogazione», ha annunciato ancora Giacomo Obinu. Dal canto suo, Franco Cossu non si è scomposto: «Non ho nulla da nascondere. Anzi, sono stato i a produrre la documentazione necessaria per chiarire la questione e per mettere in evidenza la mia estraneità a queste accuse». La genesi delle insinuazioni arriva, in realtà, da una lettera anonima inviata a tutti i consiglieri comunali prima della riunione dell’assemblea civica simaghese. Tra le righe della missiva, infatti,

si leggono numerose accuse a carico del primo cittadino: «Sono a conoscenza di quella lettera – ha glissato Cossu – che, tra l’altro, è anonima solo nella forma. Conosco benissimo l’autore di quelle righe ma non mi preoccupo. Non ho nulla da nascondere, lo ribadisco».

Claudio Zoccheddu

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