Bosa, scatta di nuovo l’emergenza idrica

Il problema si è verificato questa volta sul tratto di condotta che serve la sponda sinistra del Temo

BOSA. Nuova emergenza idrica per le utenze di diversi popolosi rioni della città del Temo. Il problema si è verificato questa volta sul tratto di condotta che serve la sponda sinistra del corso d’acqua, in particolare il popoloso rione di Santa Caterina, via Nazionale e Bosa Marina. È scattata la ormai consolidata procedura per le emergenze idriche, ben rodata visto le continue falle che si sono aperte da metà luglio fino ai primi di settembre.

Il sindaco infatti ha attivato il Centro comunale di protezione civile, coordinato dai volontari della Croce rossa di Bosa e ha richiesto alla protezione civile l’invio di mezzi per la distribuzione dell’acqua potabile agli utenti a secco.

Un’autobotte era operativa però solo dalla tarda mattinata, considerati i tempi di arrivo a Bosa del mezzo ed il necessario approvvigionamento. Segnalazioni di carenza idrica però arrivano nel pomeriggio anche dalla sponda destra, in particolare dalla zona del popoloso Rione Caria.

L’ultima seria emergenza idrica a Bosa risale ai primi di settembre, ma certamente quella che ha creato maggiore disagio, vista la presenza di migliaia di turisti, è stata quella dei giorni precedenti il ferragosto.

Nei giorni scorsi il commissario straordinario dell’ex Ato, Alessandro Bianchi ha dato il via libera per un intervento da oltre un milione di euro da effettuare nei tratti più ammalorati della condotta foranea, prima e dopo il ripartitore di Monte Contra.

Una prima risposta

alle continue emergenze in vista di un ben più corposo intervento: quello da oltre cinque milioni di euro che Abbanoa ha previsto di spendere per la sostituzione di circa tredici chilometri di condotta in cemento amianto dal potabilizzatore di Barasumene al ripartitore di Monte Contra.

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