Non vede i figli da un anno e mezzo, il caso in tribunale

Il padre lavora all’estero e ha con sé i due bambini La madre sporge denuncia ma per la procura è da archiviare

ORISTANO. Non li vede da un anno e mezzo. L’ultima volta che è riuscita a sentirne la voce è stata a Natale di un anno fa. Poi un silenzio interminabile che una madre di un paese del Terralbese prova a rompere, giocando una delle ultime carte a sua disposizione, quella di rivolgersi al tribunale. La strada per poter riabbracciare i suoi due bambini di dodici e sette anni è però in salita anche nelle aule giudiziarie. Decisiva sarà la sentenza del giudice per le indagini preliminari, Silvia Palmas, che nei prossimi giorni dovrà emettere un provvedimento fondamentale per l’esito di questa storia assai complicata. Dovrà pronunciarsi sull’opposizione alla richiesta di archiviazione che il pubblico ministero Paolo De Falco ha reiterato in aula ancora ieri.

Ma quello è solo l’ultimo atto di una vicenda molto più complessa. I genitori dei due bambini per lunghi periodi lavoravano all’estero. Succede che una volta, quando la madre rientra al suo paese, i figli restano con il padre in Repubblica Ceca. Niente di strano, perché era già accaduto in passato. Solo che quella volta, quando la madre va a riprendere i figlioletti per portarli con sé a casa, il padre dice di non avere più i loro documenti, per cui non possono fare rientro in Sardegna. A nulla serve il rivolgersi all’ambasciata, perché la risposta dei funzionari è semplice: «I bambini sono con il padre, per cui non possiamo intervenire». Nel frattempo da Praga, si trasferiscono in Francia, seguendo ancora il padre e il suo lavoro. Da questo momento le comunicazioni diminuiscono sino a esaurirsi del tutto. L’ultima telefonata è del Natale di un anno fa, poi nulla. Nemmeno un contatto via internet.

La denuncia presentata dall’avvocato Donatella Pau non trova però sponda nel pubblico ministero Paolo De Falco che apre il fascicolo d’inchiesta contro ignoti per sottrazione di minori, ma, essendo i fatti avvenuti al di fuori del territorio di competenza del tribunale oristanese e addirittura all’estero, ritiene di non aver spazio per intervenire. Così si arriva alla richiesta di archiviazione contro la quale è stata presentata opposizione dall’avvocato Donatella Pau. Il reato commesso, secondo il legale sarebbe diverso e andrebbe contestato il trattenimento di minore all’estero e quindi il fatto che alla madre venga impedito di esercitare la responsabilità genitoriale. In questo caso la procura sarebbe

titolata ad agire, per cui diventa decisivo il responso che darà il giudice. Ascoltate le ragioni delle parti nell’udienza di ieri, ha preso qualche giorno di tempo per esaminare meglio la giurisprudenza e quindi esprimersi sul caso. Pochi giorni, ma lunghissimi per chi aspetta da tanti mesi.

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