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Un egittologo per il mistero dei reperti

ALLAI. Arriva un etruscologo da Perugia per chiarire il mistero. E forse il processo contro Armando Saba, l’appassionato di archeologia accusato dal pubblico ministero Giuseppe Scarpa della...

ALLAI. Arriva un etruscologo da Perugia per chiarire il mistero. E forse il processo contro Armando Saba, l’appassionato di archeologia accusato dal pubblico ministero Giuseppe Scarpa della contraffazione e per il possesso non autorizzato di materiale archeologico potrà finalmente vedere più da vicino lo striscione del traguardo. Il caso va avanti da parecchio tempo, da quando cioè l’appassionato cercatore ritrovò degli oggetti che poi furono regolarmente consegnati alla Soprintendenza. Il problema è che gli esami della Soprintendenza diedero un esito opposto a quello che Armando Saba si aspettava. Gli esperti dissero che erano dei falsi e non dei reperti di probabile origine etrusca.

Ora Armando Saba, assistito dall’avvocato Paolo Meloni, ha già affrontato diverse udienze di fronte al giudice monocratico Antonio Enna, ma la vicenda rimane ancora sospesa

a metà. Ieri si è dibattuto a lungo di fronte a una statuetta che riproduceva il dio egizio Anubi. Ma la decisione più importante del giudice è stata quella di nominare il professor Mario Torelli per esaminare i reperti e stabilirne la provenienza. L’incarico verrà assegnato il 1° dicembre.

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