Morte sulla 131, il processo alla Vittadello

MARRUBIU. Dopo una lunga pausa legata all’astensione dalle udienze indetta dagli avvocati, è ripreso il processo contro i vertici della Intercantieri Vittadello accusati dell’omicidio colposo di...

MARRUBIU. Dopo una lunga pausa legata all’astensione dalle udienze indetta dagli avvocati, è ripreso il processo contro i vertici della Intercantieri Vittadello accusati dell’omicidio colposo di Orazio Statzu. L’operaio di Morgongiori morì, travolto da una montagna di terra, in un cantiere della 131 dove la Vittadello stava portando avanti l’appalto per conto dell’Anas. Sul banco degli imputati ci sono Sergio Vittadello, Matteo Ferrazza e Francesco Anedda nei loro ruoli di legale rappresentante della ditta, responsabile per la sicurezza e responsabile del cantiere all’altezza di Sant’Anna. Di fronte al giudice monocratico Francesco Mameli, il pubblico ministero Marco De Crescenzo ha interrogato altri due testimoni. L’agente di polizia giudiziaria della sezione della Guardia di finanza, Patrizio Altea, ha parlato degli accertamenti svolti per fornire un quadro completo di come si dividessero le responsabilità all’interno della Intercantieri Vittadello. Il responsabile amministrativo della stessa azienda ha invece parlato del ruolo che avevano Matteo Ferrazza e Sergio Vittadello. Quest’ultimo si occupava

esclusivamente di ruoli amministrativi e finanziari.

Il processo proseguirà il 16 febbraio, quando saranno interrogati gli ultimi testimoni del pubblico ministero. Il 16 marzo toccherà ai primi tra quelli citati dagli avvocati difensori Guido Manca Bitti, Mario Testa e Marco Bonomo.

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