Unione del Guilcer divisa dall’asilo nido

A Boroneddu non è stato approvato il bilancio dell’ente per divergenze sulla struttura di Ghilarza

BORONEDDU. Il caso dell’asilo nido di Ghilarza divide l’l’Unione del Guilcier. La struttura funziona in regime di proroga per le difficoltà di mandare in appalto la gestione, scaduta tre mesi fa. Il servizio rischia d’ interrompersi il 31 dicembre provocando disagi ai bambini, alle famiglie e ai lavoratori. La causa dell’impedimento è ascritta al Comune di Ghilarza, che malgrado un bando di gara pronto da tempo non si sarebbe ancora espresso né sull’ aspetto logistico né sull’adesione al servizio. Poi ci sono le vecchie contrapposizioni tra una parte dell’ assemblea e il sindaco Stefano Licheri, spesso rimproverato di non condividere lo spirito di collegialità e di sussidiarietà dell’Unione. Un’accusa reiterata anche l’altro giorno fa da Gianni Demartis, Umberto Cocco e Maria Domenica Porcu, che hanno abbandonato l’aula facendo decadere il numero legale. Prima ancora si era congedato dal consesso Francesco Medde di Soddì, che però aveva manifestato la volontà di approvare il bilancio per garantire il servizio e tutelare i diritti delle famiglie e il personale. Linea sposata dai sindaci di Aidomaggiore, Abbasanta, Norbello e Boroneddu, che spingevano per l’approvazione del documento contabile, rinviata a lunedì. Il chiarimento chiesto dal vice presidente Gianni Demartis sulle posizioni degli amministratori dell’ex Intercomune, l’area in cui si concentra la quasi totalità degli utenti del servizio per l’infanzia, era il presupposto perché il bilancio fosse licenziato. I rappresentanti di Abbasanta e Norbello hanno sottolineato che il nido è un servizio dell’Unione, nato non per le singole convenienze, Stefano Sanna e Antonio Pinna hanno respinto ogni addebito sulla presunta intenzione di smarcarsi dall’ente sovraterritoriale confermando la volontà di farne parte «Purché ai cittadini siano date risposte concrete in termini di servizi». L’ennesima assenza del sindaco di Ghilarza tuttavia ha rinfocolato la polemica. Il primo cittadino di Paulilatino ha chiesto chiarezza da parte di Stefano Licheri. «Non è plausibile che l’Unione possa ancora sostenere scelte che non hanno trovato un riequilibrio sul territorio», ha detto Demartis riferendosi ai costi sostenuti dall’Unione per l’asilo nido. «Senza contare che a Ghilarza si sta favorendo il privato ai danni del servizio pubblico», ha affermato riferendosi all’annunciato trasferimento dell’asilo dall’ex Cottolengo a Villa Deriu. Il presidente

Fabrizio Miscali si è fatto carico d’interloquire con Stefano Licheri in vista della prossima riunione. Prima o dopo, inoltre, partirà un’ingiunzione di pagamento per riscuotere da Ghilarza una quota pregressa (52mila euro) di compartecipazione ai costi del nido.

Maria Antonietta Cossu

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