Club Unesco a Cabras dai Giganti

L’idea è ambiziosa e il percorso da affrontare è lunghissimo. Oltre che pieno di difficoltà. La visita ai giganti di Mont’e Prama da parte dei soci di uno dei club sardi vicini all’Unesco, e iscritti...

L’idea è ambiziosa e il percorso da affrontare è lunghissimo. Oltre che pieno di difficoltà. La visita ai giganti di Mont’e Prama da parte dei soci di uno dei club sardi vicini all’Unesco, e iscritti alla federazione italiana dei club dell’Unesco, è stata uno spunto per iniziare a gettare le basi di quello che, per ora, sembra più un sogno che una possibilità. Anche perché, il club e il suo presidente hanno necessità di capire di cosa si tratti: «Mont’e Prama è un mistero ancora da chiarire – ha detto il presidente del club, Antonio Vernier – e noi non siamo l’Unesco. Tuttavia, anche le indicazioni che arrivano dai nostri club contribuiscono a suggerire possibili interessamenti da parte dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura».

Per sapere come e quando inizieranno le pratiche bisognerà attendere: “Prima dovremo capire di cosa si tratta, per ora possiamo contare solo su interpretazioni e su date che non hanno conferme ufficiali. Solo quando ci sarà una parvenza di solennità potremo indicare alle istituzioni

quale sia il percorso da seguire».

Insomma, prima che l’Unesco inizi a prendere in considerazione i giganti del Sinis per l’iscrizione a un elenco che comprende i Candelieri di Sassari, la reggia nuragica di Barumini e il canto a tenore, passerà parecchio tempo.

Claudio Zoccheddu

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