Il Comune va a caccia di emigrati

Sedilo, ricerca storica del fenomeno migratorio a cavallo tra il XIX e il XX secolo

SEDILO. Il Comune si mette sulle tracce dei sedilesi che a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo solcarono l’Oceano alla volta dell’America Latina inseguendo la speranza di un lavoro e di condizioni di vita migliori.

Della ricerca si occuperà il Sea di Villacidro, il centro studi sulla Sardegna e sui rapporti storici, culturali, sociali ed economici con l’Europa e l’America. Il principale strumento di ricerca sarà l’ archivio storico comunale, la stessa fonte cui l’ente promotore del progetto attingerà per ricostruire le rotte seguite dagli emigrati di Usellus, San Gavino Monreale, Benetutti, Bono e Bultei. Queste realtà diedero un contributo molto alto al fenomeno migratorio di quegli anni e per questa ragione costituiscono il perno di un progetto pilota in Sardegna che indaga un aspetto importante di quel periodo storico e che punta a raccogliere e a trascrivere in maniera organica le informazioni contenute negli archivi storici comunali alla voce “Esteri”, nei registri degli uffici anagrafici, o provenienti da fonti orali.

«Questo lavoro – spiegano i ricercatori del Sea in una nota di presentazione del progetto proposto all’amministrazione sedilese, che finanzierà la ricerca – può essere letto come un primo passo nella direzione di realizzare, per aree geografiche ben delimitate, una prima banca dati sull’emigrazione del XIX secolo, oggi assente in Sardegna. Può costituire il primo passo per la creazione di una banca dati più ampia, che consenta di avere un quadro più preciso sotto il profilo quantitativo, ma anche qualitativo, del fenomeno migratorio isolano all’estero».

Allo studio, inoltre, sarà data ampia diffusione, ad esempio attraverso la pubblicazione della ricerca nella rivista Ammentu, Bollettino storico e archivistico e consolare del Mediterraneo.

Nelle ultime decadi dell’Ottocento e nei primi anni del secolo successivo il flusso dei migranti diretti verso i Paesi dell’America del Sud fu di proporzioni

molto estese.

Solo tra il 1896 e il 1897 lasciarono l’ isola alla volta delle fattorie brasiliane qualcosa come 5000 sardi. L’indagine tra i vecchi registri del Comune aiuterà a scoprire quanti di loro, e chi, partirono da Sedilo in cerca di miglior fortuna.

Maria Antonietta Cossu

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