Barracelli a Bosa, si fa sul serio

Una trentina di persone hanno partecipato alla prima riunione formativa

BOSA. Passo dopo passo si procede vero la costituzione della sezione della compagnia barracellare. Venerdì c’è stato il primo incontro operativo. «Spero che questo sia solo l'inizio per un servizio di volontariato utile alla comunità, per la vigilanza nel territorio, ma anche in quelle situazioni di allerta determinate dalle condizioni meteorologiche che richiedono l'intervento della protezione civile» ha detto il consigliere comunale Salvatore Angotzi, presente insieme all’assessore Alfonso Campus venerdì scorso alla riunione formativa e operativa convocata nella sala convegni della biblioteca civica, alla quale hanno partecipato una trentina di interessati ad aderire alla costituenda istituzione.

Prosegue insomma con una sempre più accentuata spinta propulsiva, dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale di un apposito regolamento, il percorso teso a varare entro l’anno, questo l’ulteriore obiettivo, la Compagnia Barracellare di Bosa. Istituzione che, secondo i ricordi di alcuni era presente sino alla fine dell’800 e poi era stata sciolta.

Oggi la compagnia potrebbe nuovamente ricoprire un ruolo cardine nel controllo di un vastissimo territorio, che vanta la presenza di oasi di alta valenza ambientale e paesaggistica, ma sempre meno frequentato dopo l’abbandono delle campagne.

Senza contare l’apporto che i volontari in divisa verde potrebbero offrire nella lotta alle discariche abusive, come in eventuali interventi di protezione civile.

Alla riunione sono intervenuti i capitani delle compagnie di Tresnuraghes, Magomadas, Montresta e Modolo che «Insieme al comandante della stazione della forestale di Bosa, hanno illustrato quali sono i compiti svolti dalle compagnie durante i loro servizi» ricorda Angotzi. In particolare l'azione svolta nelle campagne, sul versante della tutela del patrimonio privato e su quello della vigilanza e prevenzione.

Sono stati illustrati inoltre i criteri di finanziamenti disponibili per il funzionamento e l'equipaggiamento delle compagnie e come vengono

attribuiti i premi annuali, previsti per i servizi svolti, e la loro ripartizione. Con i relatori che, ha ricordato ancora Salvatore Angotzi, sono «disponibili a prestare qualsiasi supporto tecnico-amministrativo necessario per la nascita della nuova compagnia».

Alessandro Farina

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