Sarà diffuso il museo del futuro

Flussio, inaugurazione del nuovo allestimento del Mudas nella casa comunale

FLUSSIO. Un museo diffuso, questo il progetto del Museo dell’asfodelo che aprirà i battenti oggi. L’allestimento, collocato nella casa comunale di via Nazionale, è stato realizzato sotto la direzione dello studioso Pier Tonio Pinna che ha analizzato l’antica arte dell’intreccio di questa pianta spontanea della famiglia delle liliacee utilizzata a Flussio e in pochi altri centri della Sardegna, per realizzare splendidi manufatti artigianali intrecciati dalle abili mani delle donne.

Prima dell’avvento dei materiali sintetici era parte essenziale del corredo domestico, ad esempio nelle fasi della lavorazione della farina o nel processo di panificazione, con colbes e canisteddas che sono quindi diventate, a partire dagli anni ’60 e ’70, elementi di arredo o souvenir. Ora sono ammirati e spesso acquistati dai turisti di passaggio, quanto ricercati e venduti in tutta l’isola con possibilità, anche grazie al sempre nuovo design, di spazi commerciali che vanno ben oltre agli angusti confini territoriali.

Nel progetto del museo e dell’utilizzo dell’asfodelo, scommette l’amministrazione, da tre legislature guidata dal sindaco Alessandro Carta che sul “Mudas” – questo l’acronimo – ha investito energie, impegno e fondi, anche se non sono mancate le difficoltà burocratiche e tecniche prima di tradurre, dopo anni, il sogno in realtà. Senza contare che «Dedicare un museo a quest’arte significa anche tutelarla e valorizzarla, per passare il testimone alle generazioni future, questa sfera del saper fare tradizionale» rimarca Pier Antonio Pinna che vede la struttura come «Museo diffuso: la sede principale infatti non è che il punto di partenza, per poi visitare i vari laboratori presenti all’interno del paese. Esposizione del quotidiano, del lavoro giornaliero delle donne», le artefici principali di questa vera e propria arte.

La cerimonia di inaugurazione prevede per le 16.30, nel centro di aggregazione sociale, un incontro di presentazione, a cui seguirà la visita guidata dei nuovi locali. All’evento parteciperà tra gli altri l’artista Paola Dessy, figlia del pittore Stanis, Che negli anni ‘60 ha lavorato assiduamente, in collaborazione con Eugenio Tavolara ed Ubaldo Badas, al rinnovamento delle forme e dei motivi

decorativi dell’artigianato sardo, su commissione dell’Isola. L’artista avrà esposti proprio nel Mudas alcuni bozzetti originali. La struttura diventa quindi un ulteriore punto di forza di un sistema sempre più ampio che coinvolge tutta la Planargia intesa come interessante meta turistica.

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