Riola Sardo, parlano i centauri del Sinis: «Ci serve una mano»

È partito il conto alla rovescia per gli Internazionali d’Italia Il motoclub: «Tutto pronto ma dove sono le istituzioni?»

RIOLA SARDO. Le riviste specializzate l’hanno ribattezzato “l’inferno di sabbia”. Il crossodromo di Riola Sardo ha da tempo superato i limiti dell’insularità e si è proposto con prepotenza all’attenzione nazionale e internazionale. Da quando poi la pista ha ospitato gli Internazionali d’Italia - a febbraio prenderà il via la terza edizione cucinata in salsa riolese - il fazzoletto di sabbia ai confini con il comune di San Vero Milis ha ottenuto un ritorno d’immagine degno delle strutture sportive più importanti dell’Isola.

Una notorietà che non ha fatto rima con l’impegno delle istituzioni e della politica regionale che hanno lasciato onori e oneri ai volontari dell’associazione sportiva che gestisce la struttura. Quest’anno, poi, la gara verrà seguita in diretta da un network che porterà a Riola una ventina di telecamere e altrettanti operatori: «Dovrebbe essere Mediaset», spiega il presidente del Motoclub che cura il crossodromo, Fulvio Maiorca, «ma non ne sono sicuro. In questi giorni arriverà il regista dell’evento che dovrebbe essere trasmesso in diretta da Italia 2». Dunque, oltre al bagno di folla garantito dai tantissimi tifosi che hanno invaso il crossodromo durante le due tappe degli Internazionali d’Italia, circa 17mila presenze nelle due giornate di gara, ci saranno anche i tanti telespettatori che seguiranno la gara dal divano di casa. «Oltre che un evento sportivo di grandezza assoluta, gli Internazionali garantiscono alla provincia e alla regione una vetrina promozionale che metterà in mostra l’Isola in tutto il mondo”, spiega ancora Maiorca, «eppure da queste parti non si è visto nessuno e tutta l’organizzazione grava sulle spalle dei soci del Motoclub e su quelle di tutti i volontari che ci danno una mano, anche economica, per organizzare la gara. Certo che se la Regione o la Provincia potessero aiutarci in qualche modo, per noi sarebbe una bella boccata d’ossigeno».

Nel frattempo, i primi big delle due ruote sono arrivati a Rio,a Sardo. Oltre al campione mondiale Enduro, della scuderia Ktm, Antoine Meo, nell’inferno di sabbia di Riola sono arrivati anche i piloti della Mx1, la classe regina del cross. Il più atteso era Jeremy Van Horebeek, vicecampione del mondo in sella alla Yamaha che ha più volte impensierito il campionissimo Ktm Antonio “Tony” Cairoli, che arriverà a metà mese. In questi

giorni, in pista c’è anche il russo Evgeny Bobryshev, centauro 25enne della Honda Hrc che sta scaldando ruote e marmitta anc he per il compagno Pauline Gautier.

Tra gli outsider, invece, spicca il nome del talento sloveno Klemen Gercar che ha già impressionato gli addetti ai lavori.

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