Cabras, vandali all’attacco di Piazza Stagno

Scomparse sedici canne di bambù da un’installazione artistica protetta dalla videosorveglianza

CABRAS. Ne mancano sedici, ma non se ne è accorto nessuno. L’installazione artistica che dovrebbe abbellire Piazza Stagno è stata l’oggetto delle attenzioni di qualche ladruncolo con il vizietto del vandalismo. Nell’installazione composta da numerose canne di bambù, posizionate a pochi centimetri l’una dall’altra, sono spariti sedici arbusti, nonostante l’installazione artistica sia protetta dall’occhio elettronico di un telecamera posizionata a pochi metri. Possibile, quindi, che la videosorveglianza non funzioni. A sostegno di chi la pensa così c’è la scatola elettrica sistemata alla base del palo che sorregge il piccolo occhio elettronico. Un contenitore che, a prima vista, non sembra “allacciato” al resto delle rete. Il furto del bambù, che potrebbe essere strato trasformato in tettoia da qualche architetto del fai-da-te, non è l’unico dettaglio stonato della gigantesca piazza che dovrebbe avvicinare i cabraresi allo stagno di Mar’e Pontis. Dalle parti della laguna, purtroppo, il boschetto di bambù si inserisce alla perfezione in un ambiente degradato. Oltre all’erba, che cresce rigogliosa un po’ ovunque, anche i sentieri che attraversano la piazza non se la passano bene. Senza parlare dei due moli in legno che si affacciano sullo stagno che, sicuramente, hanno passato momenti migliori. Alcune aree pedonali, poi, sono evidentemente state scambiate da qualche automobilista distratto come i posti ideali dove provare manovre al limite, accompagnate dai segni inequivocabili che gli pneumatici lasciano sul terreno

quando vengono sollecitati oltre misura. Una serie di evoluzioni che dovrebbero essere state riprese dalle telecamere che sorvegliano Piazza Stagno. Sempre che la videosorveglianza, e i fondi investiti per realizzarla, non siano solo l’ultimo dei dettagli fuori posto.

Claudio Zoccheddu

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