Strade provinciali a pezzi: in 217 chiedono i danni

Non ci sono fondi per manutenzioni: ecco le arterie più malridotte e pericolose Battista Ghisu (Pd) attacca: «Colpa dei tagli, ma l’ente ha fatto pochissimo»

ORISTANO. «La rete stradale di competenza della Provincia è in condizioni di estrema pericolosità. La conferma arriva dal numero, 217, di richieste di risarcimento danni per incidenti stradali presentate da automobilisti e altri cittadini dal 2011 al 31 dicembre 2014. Per il 2011 si contano 53 richieste di risarcimento, per il 2012 sono 49, per il 2013 ben 70 e per il 2014 sono 45».

Lo sostiene Battista Ghisu, consigliere provinciale del Pd, che in una lunga nota, denuncia una situazione davvero preoccupante sul fronte della viabilità interna. «Delle 217 richieste di risarcimento 102 non sono quantificate, mentre le restanti ammontano a cifre da capogiro: 288 mila euro senza contare le parcelle degli avvocati, in tutto una cinquantina di studi legali e diverse agenzie che hanno chiesto il risarcimento per conto dei propri assistiti» scrive Ghisu, che non esita nel definire la situazione «gravissima». Dice Ghisu: «Il problema è che le cose continuano a peggiorare. Le nostre strade provinciali, disseminate di vincoli che limitano la velocità a 30 chilometri orari, costituiscono un serio pericolo se non si provvede a rimuovere le numerose buche e non si sistema l'asfalto deteriorato e degradato pieno di insidie».

Secondo l’esponente dell’opposizione «occorre fare in fretta e mettere in sicurezza le strade, per evitare contenziosi con le decine di automobilisti che subiscono danni ai propri automezzi e purtroppo anche fisici, come dimostrano alcuni incidenti mortali e con feriti».

Tra le strade più dissestate, in testa alla classifica figura la provinciale 93 che dal prolungamento della 388 porta al centro commerciale di Portanuova con 18 incidenti stradali e relative richieste di risarcimento in 4 anni. «Ma a essere maggiormente coinvolte anche la s.p. 49 Bosa- Alghero con 15 incidenti, la strada provinciale 35 che da Simaxis porta a Siamanna e Villaurbana con 12 sinistri; poi la s.p. 97 che da Oristano collega il porto industriale, la s.p. 49 Santa Giusta-Arborea con 11 richieste di risarcimento. Tra le più pericolose figura anche la s.p. 1 che dal Rimedio porta a Torregrande con 8 eventi. Richieste di risarcimento arrivano un po' da tutta la provincia come per esempio dalla s.p. 23 Fordongianus-Abbasanta, dalla s.p. 18 che collega Siamaggiore-Pardu Nou con la s.p. 56, poi la 47 S. Nicolò Arcidano- Marrubiu, la 96 bivio 388 sino ad Allai, la 12 Baratili Zeddiani, la 15 Tramatza-Milis-Santu Lussurgiu, la 57 Fenosu-Sili, la 9 Milis-San Vero Milis, la 67 Simaxis-Palmas Arborea, la 65 Paulilatino-Santu Lussurgiu, la 39 Siapiccia-Fordongianus Grighine.

«Molte altre strade, pur non registrando richieste di risarcimento, sono considerate pericolose. Se verrà accertata la responsabilità della Provincia, i risarcimenti rischiano di mandare in dissesto l'ente. Da anni diciamo che le strade provinciali sono malridotte e l'unica cosa che ha fatto l'ente è quella di sistemare

cartelli di limitazione della velocità per attenuare probabilmente le responsabilità dovute alle condizioni di insicurezza delle strade».

La conclusione è dura: «Sicuramente hanno avuto effetto negli ultimi tempi i tagli imposti da Governo e Regione ma la Provincia ha fatto pochissimo».

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