Emergenza affitti, molti non pagano più

La crisi economica ha peggiorato la situazione di numerose famiglie. Crescono le domande di aiuto

ORISTANO. Sono sempre di più le famiglie che non possono pagare l’affitto. La conferma arriva dai sindacati degli inquilini, che parlano di una situazione da autentica emergenza sociale, figlia di una crisi economica che non accenna a fermarsi. Secondo il segretario della Uil, Angelo Medde su dieci richieste di sfratto, nove sono per morosità. «Una morosità incolpevole – dice il sindacalista – fatta di famiglie e singoli che non riescono più ad arrivare alla fine del mese e che, magari a seguito di un licenziamento, hanno perduto l’unica fonte di reddito».

Un quadro più completo dell’emergenza arriva dal numero, elevato, di richieste di aiuto pervenute al Plus: su 52 domande di contributo per far fronte al pagamento degli affitti, ben 33 sono di Oristano. Il Comune, cerca di tamponare una situazione che rischia di diventare esplosiva. «Abbiamo ricevuto 90mila euro dalla Regione per un piano di interventi straordinari e venire incontro alle famiglie che non erano più in grado di pagare – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu – e siccome le richieste d’aiuto erano tantissime, abbiamo rimpinguato la cifra con 15mila euro. Purtroppo non basteranno».

Secondo Roberta Manca, l’emergenza abitativa va di pari passo con l’emergenza occupazionale: «Senza un lavoro rischi di rimanere senza tetto per questo abbiamo messo il problema della casa all’apice delle nostre rivendicazioni». Il punto è che in città sono sempre meno coloro che possono avere una casa di proprietà. «Senza stipendio le banche non ti concedono il mutuo ed è un cane che si morde la coda» dice Giorgio Vargiu, segretario dell’Uniat Cisl. I sindacalisti denunciano una situazione di emergenza, legata anche alla mancanza di politiche abitative. Basta ricordare il numero elevatissimo di richieste pervenute con l’ultimo bando per le case popolari: 370. Se le cose andranno bene, saranno poco più di trenta le case assegnate, il che significa che in lista d’attesa, rimarrà un vero e proprio esercito di persone. «Stiamo cercando di fare il possibile – dice l’assessore Maria Obinu –. Potremo assegnare i dieci nuovi alloggi appena terminati, stiamo inoltre facendo una ricognizione del patrimonio abitativo per verificare se sia possibile trovare altri alloggi disponibili». Intanto

però, si aggiunge un altro problema, legato alla cancellazione della Prefettura. Dice infatti Angelo Medde: «L’assenza di una figura di garanzia come il Prefetto ci impedirà anche di poter risolvere situazioni di emergenza. Come al solito, sono i più deboli a dover pagare». (m.c.)

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