Botte e insulti tra cavalieri della Sartiglia

Dopo le selezioni di domenica una zuffa davanti a decine di persone. I cavalli scossi tra le auto ferme al passaggio a livello

ORISTANO. Insulti, botte, denunce, cure mediche e cavalli scossi in giro per la città. In attesa di quelle di latta, le uniche stelle che alcuni cavalieri della Sartiglia hanno visto sono solo quelle immaginarie delle botte subite. La lite nel nome della corsa equestre e dei malumori nati dopo le selezioni di domenica è scoppiata ieri pomeriggio di fronte a decine di testimoni increduli e c’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine per sedarla e riportare gli animi alla calma. Nel frattempo qualcuno si è dovuto recare al pronto soccorso, mentre tutti i protagonisti della vicenda hanno minacciato denunce incrociate chi per lesioni chi per ingiurie e diffamazione.

Gli animi si erano già surriscaldati da “cilindri” non assegnati e nei giorni scorsi dopo le selezioni. Domenica mattina, nello sterrato di Corte Baccas, otto pariglie si erano sfidate per garantirsi un posto tra i centoventi che avrebbero poi dovuto partecipare alla manifestazione. Due erano state inizialmente escluse, ma lunedì sera il comitato organizzatore aveva concesso la deroga e alla fine aveva acconsentito alla partecipazione anche degli altri due terzetti che rischiavano l’esclusione.

Tutto a posto e animi rasserenati? Non proprio perché l’epilogo, inframezzato da qualche messaggio telefonico non esattamente di cortesia, è stato alquanto agitato e alla mercè di tutti nella zona tra piazza Torrente e via Ozieri nel quartiere del Sacro Cuore. È lì che passavano i cavalli montati da Giuseppe Sedda, Attilio Balduzzi e Andrea Brai. Ed è lì che, nello stesso momento di ieri pomeriggio, passava in auto il vice presidente dell’associazione cavalieri, Luca Figus.

Cosa succede in quegli attimi che precedono la lite, lo sanno solo i protagonisti che raccontano versioni diverse. Fatto sta che tra Luca Figus e il cavaliere Giuseppe Sedda, che è anche presidente della commissione veterinaria della Sartiglia, i chiarimenti non sono esattamente cortesi. Iniziano a volare gli insulti e i primi spintoni e quando gli animi sono già roventi, partono le prime botte. Nel frattempo in piazza Torrente è arrivato anche il presidente dell’associazione cavalieri, Giuseppe Catapano, e anche quest’ultimo, accusato da Giuseppe Sedda di non aver sostenuto con forza le ragioni degli esclusi, viene coinvolto alla lite. Intanto qualche cavallo scosso inizia a galoppare in giro per le strade del quartiere e tra le numerose auto ferme al vicino passaggio a livello.

Ad avere la peggio è Giuseppe Sedda che va al pronto soccorso per farsi medicare. La calma, certamente agevolata dall’intervento delle forze dell’ordine, ritorna in piazza Torrente. Le selezioni sono finite, stavolta per davvero e con un fuori programma imprevisto.

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