Turismo, si sperimenta il Sistema-Marmilla

Baressa, dal 6 all’8 marzo la MyLand di mountain bike: con la prospettiva di una collaborazione estesa

BARESSA. Dalla Grande Giara al Monte Arci, passando per la Giara di Siddi. Quattrocento chilometri di percorso per i più allenati, oppure anche solo 50 in staffetta per chi vuole fare una passeggiata. Angoli di Marmilla da macinare in sella alla mountain bike, passando su sterrati, mulattiere, sentieri, tracciati ferroviari dismessi, con tanto di trincee e gallerie, sinuose strade di campagna che solcano la pianura. Ecco i luoghi della prima edizione di MyLand Mtb Non Stop 400km, un percorso di endurance accreditato come la prima tappa del prestigioso circuito italiano United italian bike adventure.

Dal 6 all'8 marzo sono attesi in Marmilla amanti delle due ruote a pedali provenienti da tutta Europa: l'evento, infatti, ha carattere internazionale ed è organizzato dal consorzio Due Giare, che ha sede a Baressa e riunisce i Comuni di Albagiara, Baradili, Curcuris, Gonnosnò, Nureci, Pompu, Senis, Sinis e Villaverde.

MyLand è l'acronimo di “Marmilla Your Land” e sintetizza la filosofia dell’intero progetto: la promessa di vivere in modo pieno e avvolgente i luoghi, l’ambiente, la cultura, le tradizioni, le persone e fare propri tutti i valori di questa parte di Sardegna. «Dopo il primo evento di giugno dello scorso anno, questa è la seconda azione di lancio del sistema delle piste ciclabili. Si tratta di un progetto innovativo per lo sviluppo del territorio e che persegue la nostra filosofia di sviluppo locale, che perseguiamo dal 1994 e che parte dal patrimonio dei luoghi - ha spiegato ieri nella conferenza stampa di presentazione il presidente del consorzio Due giare, Lino Zedda -. C'è il fenomeno dello spopolamento da contrastare, la Marmilla ne è prostrata. Trattenere i giovani nel territorio non vuol dire solo dargli delle alternative, ma creare un vero e proprio sistema che li porti a stare qui».

Quello che cambia, dunque, a livello di turismo e promozione del territorio, è la mentalità. Non si tratta, infatti, di un evento a sé stante e sporadico, ma del lancio di un modo di fare turismo che rivoluzioni i canoni tradizionali e che coinvolga tutti gli operatori del territorio, a iniziare da chi ha, o può creare ad hoc, strutture ricettive per l'accoglienza.

«Il fine è quello di creare non solo l'evento di promozione del territorio, come MyLand che associa la mountain bike alla Marmilla, ma un'offerta di pacchetti turistici standardizzati. Chi viene a conoscenza dell'esistenza del nostro territorio e delle possibilità turistiche legate ad asso, deve sapere come fare a raggiungerci e che troverà la giusta accoglienza» puntualizza il direttore del consorzio Due giare, Diego Loi. L'obiettivo è quello di creare un evento periodico, ma anche di fare sistema con tutti gli altri territori della Sardegna. A tal proposito, una collaborazione è in fase di approdo con S'Ena Arrubia.

Il programma della tre giorni di MyLand Mtb Non stop non comprende solo l'endurance,

ma tantissimi eventi collaterali adatti a ogni fascia di età e legati all'enogastronomia e alla musica. Il programma è scaricabile sul sito www.mylandbikefestival.it e le iscrizioni all'evento, al costo di 70 euro, sono attive fino al 28 febbraio compreso.

Caterina Cossu

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