Protagonisti mondiali almeno per un giorno

Tappa del campionato: 9 speciali tra Grighine, Montiferru, Planargia e Sinis Le immagini della gara verranno trasmesse dai network sportivi in 140 nazioni

ORISTANO. È una vetrina da allestire nel migliore dei modi. Il 12 giugno la provincia di Oristano dovrà indossare l’abito buono, quello della festa. Farsi trovare fuori forma per un evento come il mondiale di Rally potrebbe essere una pessima idea. Oltre all’aspetto sportivo, comunque da non sottovalutare per la spettacolarità della manifestazione, con la carovana iridata del World rally championship (Wrc) viaggia la possibilità di mostrare al mondo le bellezze di un intero territorio e le sue caratteristiche.

Una manna dal cielo per chi vuole, o vorrebbe, fare turismo. Oltre al bagno di folla previsto e prevedibile per il 12, le immagini della tappa oristanese del rally faranno il giro del mondo e verranno riprese, e trasmesse, dai più importanti network mondiali. Per comprendere la dimensione dell’evento è sufficiente una rapida conta. Le imprese di Sèbastien Ogier, il campione in carica, e del redivivo Sèbastien Loeb, l’extraterrestre ritornato alle gare dopo due anni sabbatici, verranno trasmesse in 140 nazioni. La diffusione è capillare: dal Giappone alla Nuova Zelanda, dall’India all’Iran passando per il continente africano e l’ america latina. Poi, in prima fila, Europa e Nord America. Un pubblico televisivo potenzialmente sterminato a cui strizzano gli occhi i network di tutto il mondo. C’è la statunitense Foxsports, che in alcuni paesi trasmette sotto il marchio Sky, alla francese Canal +, che raggiunge anche gran parte del continente africano. Nell’elenco c’è anche la giapponese JSports un colosso composto da quattro canali tematici che copre l’intero paese del sol levante trasmettendo il meglio dello sport mondiale.

Chi invece guarda al rally con particolare interesse sono gli sceicchi del Golfo Persico (raggiunti dal segnale di Dubai sports di proprietà della Dubai media incorporated che produce eventi sportivi in collaborazione con la più nota Al Jazeera) che, oltre alla sponsorizzazione diretta di alcuni team, puntano molto sulle auto e sui carburanti che sono alla base dell’economia di una delle zone più ricche del mondo.

Una platea sconfinata che scoprirà i posti più affascinanti della provincia. I motori inizieranno a rombare alle 8.17 del mattino del 12 giungo sui rilievi del Grighine, tra Mogorella e Ruinas. Una pista che i top team conoscono bene e che hanno spesso scelto come sede dei test necessari prima di affondare gli pneumatici negli sterrati dell’Isola.

Il monte Grighine ospiterà due prove speciali da 22 e 15 chilometri divise in Grighine nord e Grighine sud, che verranno ripetute alla sera. Subito dopo le prime due speciali, la carovana si sposterà nel Montiferru, a un passo da San Leonardo, dove è prevista la terza prova speciale alle 10.12, che verrà replicata alle 19.23 e sarà l’ultima speciale, quella che chiuderà la giornata. Le novità continuano con la brevissima tappa di Sagama, in Planargia. Appena 2,5 chilometri che si annunciano spettacolare e che saranno ripetuti due volte, alle 11.10 e alle 14.37.

Meno di un’ora dopo ci sarà la speciale più sorprendente, e anche quella meno attesa. Alle 15.50 i campioni del rally mondiale faranno la conoscenza degli sterrati del Sinis e delle spiagge di quarzo. La prova speciale di 22 chilometri passerà a pochi metri dal mare di Is Aruttas e sfiorerà il sito di Mont’e Prama e la terra dei giganti di pietra. Una chicca che potrebbe mettere a dura prova le stradine del Sinis che, nella zona di Mari Ermi, sono chiuse al traffico per via di un contenzioso tra il proprietario di un

agricampeggio e il Comune di Cabras. Chissà se i giganti del volante, e l’organizzazione del Wrc, riusciranno a mettere d’accordo i due contendenti e ad aprire una strada che misurerà i 22 chilometri più importanti della storia recente della Penisola del Sinis.

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