Condanna per Mario Zonchello

Due anni e mezzo all’ex dirigente comunale ma per alcuni reati c’è l’assoluzione

ORISTANO. Il «sistema Zonchello» si sbriciola quasi interamente sotto i colpi di assoluzioni e prescrizioni. Restano in piedi solo due reati degli innumerevoli che gli venivano contestati ovvero la turbativa d’asta e la conseguente corruzione per l’appalto della pulizia dell’arenile di Torregrande del 2007. Ma anche questo, tra pochissimi mesi, sarà cancellato dal passare del tempo perché la prescrizione sta per sopraggiungere.

Così i due anni e sei mesi di condanna riceveranno un colpo di spugna già in appello. La sentenza di primo grado mette comunque dei paletti anche per tutti gli altri capi d’imputazione contestati. Se è vero che l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale usufruirà della prescrizione anche per la vicenda della gestione dell’Ostello della gioventù di Sa Rodia, è anche vero che il tribunale collegiale, presieduto dal giudice Modestino Villani con giudici a latere Enrica Marson e Riccardo Ariu, l’ha assolto per gli altri reati contestati dal pubblico ministero Paolo De Falco.

Quest’ultimo, non più tardi di poche settimane fa, aveva chiesto la condanna a sei anni anche per i reati di concussione e di truffa legati all’affidamento dell’appalto del verde pubblico alla Oristano Verde e per i lavori all’Hospitalis Sancti Antoni e all’Archivio Storico Comunale. Secondo l’accusa aveva utilizzato gli operai impegnati in questi appalti o servizi per effettuare lavori nella propria villa allora in costruzione a Nuraxineddu. I giudici sono stati di parere opposto.

Le assoluzioni e le prescrizioni per l’ex responsabile dell’Ufficio tecnico comunale sono state accompagnate anche da quelle che hanno riguardato gli altri imputati, prima fra tutti la moglie di Mario Zonchello. Antonina Bottari, difesa dall’avvocato Pier Luigi Meloni, era accusata di favoreggiamento per aver sviato le indagini. Poi c’erano gli imprenditori finiti sotto processo perché avrebbero spalleggiato il sistema dell’affidamento degli appalti. Ma anche per loro nessuna condanna. La prescrizione è toccata a Irene Muroni e Vittorio Benito Franceschi (difesi dall’avvocato Giovanni Trimarchi), l’assoluzione a Filippo Alberghina, Marco Biagini e Gesuino Podda (difesi dagli

avvocati Pier Luigi Concas e Carlo Monaldi). E i legali di Mario Zonchello? L’avvocato Elio Meloni evita commenti, il suo collega Marcello Sequi invece si dice «moderatamente soddisfatto anche se ci aspettavamo la prescrizione anche per il reato di corruzione».

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