Doppia condanna per reati fiscali, sette anni a Doddore Meloni

Terralba, l’esponente del partito indipendentista Meris ha tentato di ottenere un nuovo rinvio Questa volta il giudice è andato avanti dopo che la ricusazione era stata rigettata nei giorni scorsi

TERRALBA. Due condanne in una mattinata. Per l’indipendentista Salvatore Meloni arriva una doppia botta a tre anni e a quattro anni per due reati fiscali differenti. A pronunciare la sentenza è stato il giudice monocratico Modestino Villani, lo stesso che era stato ricusato e che successivamente era stato legittimato dalla Corte d’appello a svolgere i processi che vedevano protagonista Doddore Meloni. Questa volta è andato diritto sino alla sentenza dopo aver incontrato, in precedenti udienze, mille ostacoli nella trattazione dei due procedimenti.

In verità, anche ieri mattina c’è stato un nuovo tentativo di rinvio richiesto dall’imputato per via di un cambio di avvocati e la successiva nomina di un nuovo legale, ma stavolta non è andato a buon fine. Doddore Meloni puntava a prendere altro tempo confidando nel fatto che lo stesso giudice Modestino Villani ha ormai cessato il suo servizio al tribunale di Oristano e questo l’avrebbe portato ad essere processato da un altro giudice. Ma proprio prima del trasferimento a Torino il presidente della sezione penale è riuscito ad emettere la doppia sentenza per due dei tanti processi che il leader del movimento indipendentista Meris ha in corso.

In un caso era imputato assieme alla figlia Francesca Meloni che, per reati fiscali legati alla gestione della società Alfa Trasporti, ha subito la condanna a sei mesi usufruendo però della sospensione condizionale della pena, cosa che non accadrà per Doddore Meloni e i suoi tre anni di questa prima condanna. Tanto più che la seconda è stata ancora più pesante. All’imputato – in questo caso era da solo – veniva contestato dal pubblico ministero Paolo De Falco un giro di fatturazioni emesse per operazioni fittizie. Questo gli avrebbe consentito di inserire delle spese mai fatte nella dichiarazione dei redditi e, di riflesso, di evadere il fisco per svariate decine di migliaia di euro.

La difesa di Salvatore Meloni è stata affidata all’avvocato Giovanni Trimarchi che non ha però ottenuto la concessione dei termini per esaminare il processo. Il giudice ha infatti respinto la richiesta difensiva e così si è andati avanti sino alla fine. Questo ha suscitato le ire di Salvatore Meloni che già in aula ha contestato quanto stesse accadendo. Nel pomeriggio, una volta venuto a conoscenza della condanna, ha affidato il suo pensiero a un comunicato in cui spiega che sono stati «ancora una volta calpestati tutti gli articoli più importanti in materia di diritti della difesa, così dimostrando una volta di più la mia

ragione nel volere la Sardegna indipendente».

Comunicati a parte, la sentenza segue una precente per bancarotta e il cumulo di pene per Doddore Meloni ora raggiunge i 14 anni. Per l’indipendentista è il segnale che lo Stato italiano ha paura di certe frange politiche. Sarà davvero così?

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO: DAL WEB ALLE LIBRERIE

Come vendere un libro su Amazon e da Feltrinelli