I sindaci non mollano: «Istituto globale Guilcier»

Ghilarza, le richieste dei rappresentanti delle comunità e degli istituti scolastici Attese per la prossima settimana le decisioni definitive della giunta regionale

GHILARZA. Se la missione a Cagliari della delegazione del Guilcier ha prodotto i risultati sperati sarà reso noto solo la prossima settimana, quando la giunta regionale si pronuncerà in via definitiva sul parere consultivo che compete alla Commissione Istruzione riguardo alle modifiche al piano di dimensionamento caldeggiate ieri da numerose deputazioni dell’isola.

Una sola la proposta messa sul piatto dai delegati del territorio: la creazione dell’istituto globale. Istanza che il presidente dell’Unione del Guilcier, Fabrizio Miscali, e il dirigente scolastico, Carlo Passiu, hanno argomentato con i risultati conseguiti dall’Isis e con il potenziale espresso da un istituto d’istruzione superiore che registra un trend in crescita.

Dati cui fanno da contraltare le scelte delineate nel Piano di dimensionamento scolastico approvato in via provvisoria dall’esecutivo regionale. In primis c’è l’errore (che ha già costretto la giunta Pigliaru a fare retromarcia) generato dall’ipotesi di annettere l’istituto comprensivo di Ghilarza a quello di Santu Lussurgiu, che in virtù del carattere montano del Comune di appartenenza ha i numeri per conservare l’ autonomia «La Regione ha riconosciuto l’errore, ma questo non risolve la situazione dell’istituto ghilarzese, che ora resta scoperto», ha dichiarato Fabrizio Miscali, che ha incalzato: «Il problema va sanato e l’istituto globale è l’unica alternativa. Del resto non è giustificata l’annessione di un istituto superiore con numeri in crescita a un istituto in declino come il Mariano IV. Inoltre c’è la questione della distanza, che presenta gli aspetti di marginalità di cui si parla nelle linee guida del piano», ha rilevato il presidente dell’Unione. A questo punto si profilano due ipotesi: o la seconda commissione stroncherà la proposta di istituire il Globale o accoglierà la richiesta introducendo delle osservazioni. Per il vicepresidente dell’Unione Gianni Demartis «non bisogna troncare un discorso frutto di una volontà che parte dal basso».

Sulla stessa lunghezza d’onde il commissario straordinario di Tadasuni, Domenica Porcu, il vicesindaco di Sedilo, Margherita Cherchi, il sindaco di Aidomaggiore, Adele Virdis, e l’omologo di Abbasanta, Stefano Sanna, tutti concordi sulla linea da seguire per salvare le autonomie scolastiche del territorio. Il delegato alla Pubblica Istruzione di Ghilarza, Renato Giovanetti, ha appoggiato in pieno la proposta dell’accorpamento delle scuole locali ammettendo però che per lui la soluzione

ideale sarebbe di fondere l’Isis all’Amaldi di Macomer «per una questione di affinità di offerta didattica, pedagogica e formativa». Antonio Pinna di Norbello aveva insistito perché la rivendicazione fosse fondata su un semplice assunto: «Abbiamo accorpato tutto il possibile, ora basta».

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