Bosa, dalla lotta all’evasione fondi per il Comune

Ci sono conti in sospeso per centinaia di migliaia di euro Il recupero delle somme dovute è stato affidato alle Poste

BOSA. Recupero ed evasione Ici, in comune si chiudono i conti del 2014.

La responsabile del servizio finanziario, Cristina Cadoni, ha depositato nei giorni scorsi la determinazione che fa il punto della situazione sul delicato fronte del recupero delle somme dovute fino al 31 dicembre 2014 sull’imposta comunale sugli immobili.

Qualche anno fa infatti, a seguito della risoluzione con il precedente gestore privato, l’ufficio ha assunto la gestione diretta delle entrate tributarie, e attivato il progetto “Sit Pgis gestione integrata degli uffici comunali”, che ha permesso di avviare l’attività di ricostruzione delle banche dati tributarie e quindi l’attività accertativa, con l’emissione di avvisi di accertamento per le annualità che vanno dal 2006 al 2013 dei tributi dovuti dai cittadini al Comune.

Un’ attenzione particolare sarà riservata all’Ici, dove alcuni ruoli per diverse centinaia di migliaia di euro “alla data odierna risultano ancora non definiti con avvenuto pagamento”. Più precisamente, per 367.490 euro rispetto a rateizzazioni e concordati, e 591.163 euro per somme che invece dovranno essere riscosse con esecuzione coattiva.

Denari che dovrebbero ridare fiato alle casse comunali, alle prese da qualche mese con una vera e propria ondata di uscite, derivate dalla definizione di diverse cause tra i privati e l’ente locale ormai arrivate alla fase esecutiva, o perlomeno indirizzate verso possibili accordi con i privati nel tentativo di porre fine a situazioni che si trascinano, in alcuni casi, da diversi decenni.

Nel dicembre 2013 la giunta municipale aveva intanto disposto per la riscossione coattiva diretta dei crediti patrimoniali, tributari e delle sanzioni amministrative con l’affidamento a Poste Tributi Spa. A conti fatti, quindi, al 31 dicembre 2014 risultano all’ufficio finanziario del comune di Bosa provvedimenti notificati ai debitori pari a 627.047 euro.

«Dato atto che gli avvisi di accertamento emessi, notificati e ancora non definiti con il pagamento, se non oggetto di ricorso, devono ritenersi esecutivi», il responsabile del servizio ha quindi preso atto dell’iscrizione contabile sul capitolo 1003 del bilancio comunale rispetto a quanto già accertato ai fini dell’Ici e affidato appunto a Poste tributi.

Dunque, se tutto dovesse filare per il senso giusto, la riscossione

dei tributi non pagati dai cittadini potrebbe rappresentare un’importantissima entrata di denaro contante nelle casse comunali. Cifra magari non esorbitanti ma comunque fondamentali per il bilancio di un ente locale che convive con ristrettezze economiche a causa dei tagli delle risorse.

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller