L’energia sostenibile, anche Mogoro nel Paes

Il Comune ha sottoscritto il piano che impegna i Comuni ad azioni concrete Al Patto dei sindaci aderiscono anche Masullas, Gonnostramatza, Pompu e Siris

MOGORO. Si chiama Piano di azione per l'energia sostenibile e martedì sarà ufficialmente sottoscritto anche dal Comune di Mogoro durante il Consiglio comunale. Presentato nella seduta di ieri, il Paes riunisce Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, Pompu e Siris, che fanno parte dell'Unione dei Comuni di Parte Montis, e una volta sottoscritto impegnerà gli aderenti alla piena adesione all’iniziativa europea del Patto dei sindaci, impegnando così i Comuni della Marmilla a ridurre le proprie emissioni di CO2, da qui al 2020, di almeno il 20 per cento rispetto all’anno base, in modo da rimanere in linea con gli obiettivi fissati dalla Commissione Europea. Si tratta di un'importante conquista per un Comune come quello di Mogoro, che ha fatto dell'attenzione all'ambiente e alla sostenibilità ambientale uno dei suoi baluardi, non solo in campagna elettorale. Il Paes rappresenta l’impegno dei Comuni, e dunque per l'amministrazione che verrà a Mogoro, vista l'imminenza della tornata elettorale, per raggiungere gli obiettivi del Patto dei Sindaci e lo strumento attraverso il quale le amministrazioni comunali ricostruiranno il proprio bilancio comunale dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica e individueranno gli ambiti su cui agire per rispettare l’impegno preso, insieme a una specifica lista di interventi da realizzare. Il piano individua quindi, anche per Mogoro, una serie di azioni pratiche per l'amministrazione e un elemento fondamentale nelle fasi di lavoro sarà il coinvolgimento dei cittadini nonché dei così detti stakeholder. Saranno, dunque, oggetto di interventi edifici, impianti e attrezzature pubbliche; l'edilizia residenziale; i trasporti e la mobilità in genere. E un'azione di comunicazione ed etica ambientale sarà diffusa nei territori aderenti. Per attuare e sviluppare il Paes, l’Unione dei Comuni Parte Montis avrà un coordinamento politico, costituito da un comitato direttivo che avrà lo scopo di valutare a livello politico le azioni del Paes, individuare le priorità di intervento, definire le forme di finanziamento e proporre eventuali modifiche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.

Ci sarà poi un comitato tecnico–operativo, che si è occupato della raccolta, l’analisi e l’elaborazione dati, delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione alla cittadinanza, dell’individuazione delle forme di finanziamento, dello sviluppo di un sistema di monitoraggio delle azioni.

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