Al via il sistema archivistico in 19 Comuni

Oristano è il capofila, il censimento riguarderà un patrimonio documentale che parte dal 1479

ORISTANO. Parte il progetto del sistema archivistico in provincia di Oristano. Interesserà per ora 19 comuni. L’obiettivo primario è quello di gestire e conservare il patrimonio archivistico dell'oristanese economizzando gli interventi e le risorse, senza sacrificare la qualità scientifica delle opere. Con la pubblicazione del bando di gara, oltre 33 mila euro, finanziamento regionale, ora entra nel vivo il progetto, al quale aderiscono, oltre al comune di Oristano, Aidomaggiore, Abbasanta, Albagiara, Ardauli, Bauladu, Bidonì, Bonarcado, Cabras, Cuglieri, Ghilarza, Laconi, Marrubiu, Norbello, Paulilatino, Ruinas, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Sedilo, Sennariolo, Seneghe, Zeddiani. Il progetto, che ha Oristano come comune capofila, prevede il censimento, la schedatura e la proposta di scarto per l’inventario e l’ordinamento di almeno 280 metri lineari di documenti e carteggi raccolti negli archivi di 19 comuni aderenti al sistema. Tutte le attività dovranno essere realizzate in 12 mesi. «Il Sistema archivistico della provincia di Oristano si è costituito nel gennaio 2012 su iniziativa del Comune di Oristano che ha coinvolto altri 21 comuni – osserva il sindaco di Oristano Guido Tendas – anche se nel complesso del sistema fanno parte 22 Comuni, 3 dei quali (Oristano, Sennariolo e Zeddiani), in fase di gestione avanzata dei propri archivi. Grazie alle attività che si realizzeranno contiamo di avere piena conoscenza della consistenza quantitativa e qualitativa del patrimonio documentario custodito dai comuni aderenti. In questa prima fase sarà realizzato il censimento analitico dei fondi archivistici e si lavorerà per individuare i documenti di rilevante interesse storico». Nei comuni della provincia di Oristano si conserva documentazione storica a partire dal 1848, ma non sono rari i casi di enti che ancora oggi custodiscono testimonianze più antiche, come il Comune capoluogo che, tra le sue carte, può vantare la presenza, di una pergamena datata 14 agosto 1479 (si tratta del

documento più antico conservato presso l’archivio civico), con la quale il sovrano Ferdinando II sanciva il passaggio dell’ex capitale giudicale al patrimonio regio. Non solo, Ghilarza, conserva documenti risalenti al 1578 mentre a Cabras esistono testimonianze dal 1604 e a Cuglieri del 1569.

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