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Abbanoa, primo successo per i sindaci che protestano

SANTU LUSSURGIU. La protesta dei 28 sindaci anti Abbanoa che vogliono continuare a gestire autonomamente le risorse idriche ha già prodotto un primo importante risultato. Domani, alle 17, i cinque...

SANTU LUSSURGIU. La protesta dei 28 sindaci anti Abbanoa che vogliono continuare a gestire autonomamente le risorse idriche ha già prodotto un primo importante risultato. Domani, alle 17, i cinque sindaci della provincia, in rappresentanza dei loro territori, sono stati convocati a Cagliari dall’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda. Oggetto dell’incontro è la posizione assunta proprio dai fautori della protesta contro il gestore unico.

«La nostra posizione non cambia – precisa il sindaco Emilio Chessa –. Vogliamo venga riconosciuta la nostra autonomia, con un dispositivo di legge che tuteli le consuetudini dei nostri territori». La manifestazione di mercoledì scorso, che ha portato davanti al palazzo del consiglio regionale oltre duemila persone, se non altro sembra essere servita a far uscire allo scoperto il responsabile politico di Abbanoa.

I cittadini del Montiferru e della Planargia che hanno preso parte alla protesta, partiti a bordo dei pullman messi a disposizione dalle amministrazioni comunali di Santu Lussurgiu, Paulilatino, San Vero Milis, Bonarcado e Modolo, erano oltre trecento. «Tantissime persone – puntualizza Emilio Chessa – e non vogliono sentir parlare di un gestore come Abbanoa».

Sotto il palazzo della Regione, i sindaci hanno riunito i consigli comunali. All’ordine del giorno due punti: mantenimento dell’autonomia gestionale e adesione alla nascente Gestione autonoma del servizio idrico. Subito dopo, i sindaci, sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, dal presidente della commissione Governo del territorio, Antonio Solinas, e dai capigruppo dei partiti, ai quali hanno chiesto che il Gasi diventi un sub ambito con gestione autonoma all’interno dell’ambito unico».

Antonio Solinas ha garantito che alla prima riunione utile della commissione da lui presieduta predisporrà una proposta da sottoporre al consiglio regionale, che vada nella direzione indicata dai sindaci. «Ci aspettiamo molto dai rappresentanti politici del nostro territorio – conclude Emilio Chessa –. All’onorevole Solinas chiediamo che si faccia interprete delle istanze dei nostri territori. Con la crisi che continua a mordere, è impensabile chiedere

ai concittadini di farsi carico dei costi di un sistema fallimentare come quello di Abbanoa, che continua a bruciare milioni senza fornire un servizio accettabile. Con la conservazione dell’autonomia gestionale, le spese sono inferiori, il servizio funziona e non ci sono costi aggiuntivi».

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