Mogoro dice sì all’energia sostenibile

Approvato il Paes che farà diminuire i consumi attraverso le fonti rinnovabili e l’efficientamento

MOGORO. Il nome sembra complicatissimo, Piano di azione per l’energia sostenibile. Un piano che, in sostanza, dirà a ogni Comune quello che consuma in energia, dove e soprattutto quanto. E dunque cosa fare per diminuire i consumi, con l’obiettivo di mettere in pratica una serie di azioni per abbassare l’emissione di CO2 del 20 per cento entro il 2020, migliorando di un’eguale percentuale sia la produzione di energia da fonti rinnovabili sia l’efficientamento energetico degli immobili.

Da ieri Mogoro ha il suo Paes, approvato nella seduta di consiglio comunale dedicata a questo argomento. Un punto importante, per diverse ragioni. «Si tratta anzitutto di un obbligo imposto dall’Unione Europea, che richiede ai Comuni il Paes come condizione necessaria per la partecipazione a determinati bandi e finanziamenti per l’erogazione di fondi in materia ambientale. La futura amministrazione, dunque, visto che noi siamo quella uscente, si troverà un lavoro già fatto – spiega Francesco Sanna, consigliere con delega all’Ambiente –. Le azioni del Paes poi non sono fisse e predeterminate, ma si adattano alle esigenze, alle normative e ai fattori che influiscono sul discorso della produzione di Energia ed emissioni».

Il Paes ha calcolato, prendendo come riferimento il 2008, la situazione energetica del Comune. Per fare un esempio ha calcolato i chilowatt consumati, il modo e la quantità e ha suggerito azioni per migliorare la produzione di energia, come la modifica del sistema di riscaldamento degli edifici o la classe energetica degli infissi. «Molte azioni questa amministrazione le ha già messe in atto, con i fondi per l’efficientamento energetico della casa comunale o delle scuole elementari. Azioni che finiranno dentro il Paes – va avanti Francesco Sanna –. Anche interventi come la creazione della Casa dell’Acqua sono in linea con il piano, per esempio. Una fonte di distribuzione di acqua da tavolo contribuisce al risparmio di trasporto delle casse d’acqua, per esempio, con un abbattimento della produzione di CO2».

L’adozione del Paes è stata resa possibile dalla rinnovata adesione di Mogoro al Patto dei sindaci, avvenuta nel consiglio di giovedì scorso. Il Paes è infatti un documento che non riguarda solo Mogoro ma tutte le amministrazioni

dell’Unione dei Comuni di Parte Montis, che riunisce Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, Pompu e Siris. La piena adesione all’iniziativa europea del Patto dei sindaci impegna dunque tutti i Comuni a mettere in atto le proprie specifiche azioni per un obiettivo in sinergia.

Caterina Cossu

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