Il degrado dei dipinti in Cattedrale, il silenzio della Curia

Bosa, non ha sortito effetti l’allarme sulle opere di Scherer Anche altre chiese in sofferenza, il problema sono i fondi

BOSA. Per un possibile intervento che scongiuri il degrado dei dipinti di Emilio Scherer, ospitati dalla fine dell’ottocento nel catino absidale della cupola della cattedrale, vige il tempo dell’attesa. Dopo le allarmate segnalazioni dello studioso e ricercatore Marco Antonio Scanu, il Comune attende ora una segnalazione dalla Curia vescovile, per procedere ad una richiesta di intervento alla Soprintendenza. Il tutto mentre altri templi storici della città aspettano ormai da decenni urgenti lavori di restauro e consolidamento.

«Una parte delle figure è divorata dalle efflorescenze saline e da diffuse macchie di muffa, e temo che i dipinti siano instradati ad una definitiva perdita. Adesso è il momento di agire, non si può più rimandare», l’accorato appello di Marco Antonio Scanu nei giorni scorsi, sui dipinti della Cattedrale che raffigurano una “Veduta di Bosa con i santi patroni Emilio e Priamo”.

Pennellate identitarie, per la struttura aperta al culto e per l’intera cittadina, dove Scherer ha operato alla fine dell’ottocento adottato da un’intera comunità. Dalla Curia di Alghero intanto arriva sull’argomento un “No comment,” anche se da indiscrezioni si apprende che le competenti autorità si stiano attivando sull’argomento.

Mentre dal Comune «Per ora non ho alcuna relazione dalla Curia, solo a quel punto potrò agire ed eventualmente inviare una segnalazione alla Soprintendenza» spiega il sindaco Luigi Mastino. Che, sul fronte dei beni legati alla fede e patrimonio storico urbanistico della città votata al turismo anche culturale ha già il suo bel da fare.

La chiesa di Santa Croce, che ospita le seicentesche statue di Sos Misterios, ha infatti problematiche legate ad infiltrazioni d’acqua piovana, che stanno degradando i dipinti sulla volta e sulla cupola. Dall’altra parte del Temo l’accesso alla chiesa di Sant’Antonio è stato interdetto per motivi di sicurezza a fedeli e turisti, considerata la presenza di cedimenti strutturali.

«Per Santa Croce il finanziamento concesso qualche anno fa è andato definitivamente perso, dobbiamo quindi attivarci per trovare nuovi fondi» replica il sindaco. Iter di reperimento che andrà seguito anche per la chiesa Sant’Antonio. Buone notizie invece, a quanto pare, per Santa Maria degli Angeli ai Cappuccini,

che la parrocchia del Sacro Cuore vorrebbe riaprire al culto. «Stiamo inviando una relazione al Ministero, come richiesto dalla Sovrintendenza, con l’elenco dei lavori da effettuare. Ci sono buone speranze per una soluzione positiva” conclude Luigi Mastino.

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