MARMILLA/SARCIDANO

Una Pasquetta tra archeologia e natura

GENONI. Marmilla e Sarcidano si preparano ad accogliere i primi turisti della stagione con strutture ricettive e musei aperti per Pasqua e Pasquetta. È atteso per il Lunedì dell’angelo il maggior...

GENONI. Marmilla e Sarcidano si preparano ad accogliere i primi turisti della stagione con strutture ricettive e musei aperti per Pasqua e Pasquetta. È atteso per il Lunedì dell’angelo il maggior numero di presenze. Le previsioni del tempo non sembrano, infatti, favorevoli ad una giornata in spiaggia e, proprio per questo motivo, in tanti sceglieranno i percorsi culturali ed enogastronomici dell’entroterra.

Non mancano pacchetti turistici e offerte adatte a tutte le esigenze. A Masullas, in Marmilla, “l’offerta ospitalità turistica” prevede un pranzo a base di prodotti tipici locali e tre visite culturali: al Geo Museo del Monte Arci, al museo “I Cavalieri delle colline” e la visita alla Mostra “Alla conquista del cielo: dai dinosauri a Leonardo”, una mostra aperta fino al 24 maggio, dedicata al volo, dai dinosauri fino alle macchine volanti di Leonardo da Vinci. I disegni leonardeschi dopo esser stati recentemente in mostra a Berlino ora sono in esposizione anche nel paese della Marmilla.

Anche a Genoni si punta sul patrimonio culturale ed enogastronomico con visita al Parc, Geo paleo sito, visita all’antico convento dei Frati Minori Osservanti e gita sulla Giara. La proposta è particolarmente adatta alle famiglie con bambini per i quali sono organizzati divertenti laboratori didattici.

A Laconi a farla da padrone sarà come sempre il Parco Aymerich che ospiterà i fedelissimi della tradizionale gita fuori porta con pranzo al sacco, allestito tra cascate e i ruderi dell’antico castello medievale. Ma ci sono anche le proposte per i più dinamici che offrono l’opportunità di esplorare il territorio. Una di queste è l’escursione alla Foresta Corongia che prevede la partenza da Laconi per raggiungere la Barbagia. Un percorso di grande fascino che, avendo il Gennargentu

all’orizzonte e il Flumendosa ai piedi, si snoda in una cornice di guglie, breccas e disterrus che appaiono all’improvviso tra le fronde di bellissimi alberi in una ombrosa foresta di lecci, tassi, agrifogli con distese di peonie già in fiore.

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