I consulenti: «Non era una lottizzazione»

La parola alla difesa dei ventiquattro imputati per il frazionamento di un terreno agricolo a Silì

ORISTANO. La zona è quella di Pabarragas a due passi da Silì. È su quella che per l’accusa è una lottizzazione abusiva che ieri i testimoni della difesa hanno provato a ribattere alle accuse mosse dal pubblico ministero Andrea Canu. Secondo quest’ultimo i ventiquattro imputati avrebbero diviso il terreno in lotti con l'intenzione di edificarvi pur non avendo le autorizzazioni per farlo. La superficie interessata dal frazionamento che la procura ritiene abusivo è di 16.320 metri quadrati dai quali furono ricavati dodici lotti. Successivamente all'acquisto e alla divisione, gli imputati avrebbero proceduto a effettuare opere di urbanizzazione, recinzioni e opere in muratura illegittime, perché avvenute in zona agricola e in una fascia di rispetto stradale.

Ma proprio su questi punti, il disaccordo è totale. I geometri Tore Licheri e Fulvio Deriu e l’ingegnere Cristian Licheri hanno spiegato al giudice monocratico Andrea Mereu quali siano i requisiti per poter parlare di lottizzazione. Non basterebbe cioè la semplice suddivisione di un’area maggiore in alcune superfici inferiori. Servono strade, marciapiedi, servizi fognari e idrici, illuminazione pubblica e nulla di tutto questo ci sarebbe stato a Silì. Altri rilievi fatti dai consulenti degli avvocati difensori Massimiliano Ravenna, Silvio Sanna, Rinaldo Saiu, Antonio Leoni, Carlo Pau e Roberto Salaris riguardano poi le questioni più strettamente legate al Puc. Quando fu fatta la suddivisione era in vigore il vecchio Piano urbanistico comunale che consentiva l’edificabilità con un certo indice sebbene si trattasse di terreni ricadenti in zona agricola.

A processo ci sono oltre a Orazio Sanna, il venditore del terreno, anche i geometri Carlo Dessì e Salvatore Isu che certificarono il frazionamento, i compratori dei vari lotti Kathiuscia Mele, Jessica Mele, Giuseppina Mele, Giovanni Deidda, Antonietta Faedda, Federico Desogus, Federica Mura, Lai

Francesco Angelo, Giuseppina Deiana, Clementina Dessì, Massimo Varecchione, Pier Paolo Atzori, Antonino Atzori, Chiara Carboni, Gianfranco Pinna, Barbara Fenu, Massimiliano Piras, Maddalena Atzori, Massimo Atzori e Mauro Atzori.

Si torna in aula il 14 ottobre per chiudere l’istruttoria.

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