In 200 per la riapertura del lungomare

San Vero Milis, manifestazione ieri contro l’ordinanza di chiusura della strada per le borgate

SAN VERO MILIS. In ballo c’è la stagione estiva, ormai alle porte. I dubbi non riguardano il meteo ma l’agibilità di un lungomare che è da tempo al centro di un acceso dibattito. Da una parte ci sono i residenti delle borgate marine, che ieri hanno sfilato in corteo per ribadire la necessità di aprire al traffico la strada, dall’altra c’è il sindaco Flavia Adelia Murru, che il 14 aprile ha reiterato la vecchia ordinanza di chiusura della strada con un documento identico a quello dello scorso anno ma proiettato verso la stagione estiva ormai alle porte.

Ecco perché ieri pomeriggio circa 200 persone si sono date appuntamento all’ingresso del lungomare per chiedere l’apertura della strada: «Speriamo che il sindaco faccia un altro passo indietro. Dopo la rinuncia alla candidatura potrebbe revocare l’ultima ordinanza: il lungomare aperto è una necessità – spiega Ivan Lucherini, uno degli organizzatori della manifestazione –. Non si tratta solo del discorso economico legato ai chioschi, ci sono tanti altri motivi. Il progetto di rinaturalizzazione non è stato finanziato per intero e l’idea di un lavoro lasciato a metà non ci tranquillizza. Ma c’è anche il pullman dell’Arst che ferma a Putzu Idu e non raggiunge più Mandriola, nonostante ci siano diversi studenti che lo usano per andare a scuola. Poi c’è la sicurezza dei bagnanti e la necessità di non dividere le borgate».

Per raggiungere Mandriola, infatti, bisogna passare per Sa Rocca Tunda e allungare il tragitto di alcuni chilometri. In corteo ci sono anche i chioschisti che hanno impugnato le ordinanza del sindaco e che si sono rifiutati di chiudere: «Ma questo è un altro discorso, oggi siamo in strada per chiedere l’apertura del lungomare», chiarisce Nadia Orro, gestore del Lollo Beach che, insieme alla Pagoda e a Lo Scivolo, non si sono adeguati alle imposizioni del primo cittadino.

A San Vero Milis, però, è tempo di campagna elettorale e tra i circa duecento manifestanti c’è anche il candidato Luigi Tedeschi, unico in corsa per il Municipio: «Dipendesse da noi, il lungomare sarebbe aperto – ha detto Tedeschi – e se i cittadini ci daranno fiducia faremo il possibile per riaprirlo».

Un pensiero diametralmente opposto a quello di Flavia Adelia Murru che, oggi, dovrebbe ordinare la posa di alcuni blocchi di

cemento all’ingresso della strada che, in futuro, ospiterà i nuovi chioschi che dovrebbero essere realizzati proprio al centro della carreggiata. Ecco perchè la protesta andrà avanti anche oggi con due sit-in dei manifestanti che, dalle 8, presidieranno il lungomare.

Claudio Zoccheddu

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