Viabilità provinciale, fondi per quattro progetti

Con diciassette milioni interventi sulla bretella Gonnostramatza-131 a Zeddiani, nella circonvallazione nord-ovest e nella zona tra Cabras e il Sinis

GONNOSTRAMATZA. «I soldi la Regione li ha dati alla Provincia, l'intervento non riguarda solo Gonnostramatza. Certo, quei lavori sono importanti, ma la situazione va valutata nel suo complesso. E quelle opere non saranno realizzate e disponibili in poco tempo». Entra a gamba tesa l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Gianni Pia sul recente stanziamento di fondi da parte del Piano delle Opere ed infrastrutture regionale. «La Provincia, in quanto ente e non intesa come ambito territoriale, è stata inserita nella programmazione delle opere infrastrutturali per un totale di 17 milioni e mezzo di euro, in delega ovvero in convenzione – spiega Gianni Pia – tuttavia, sono solo quattro gli interventi che riguardano direttamente l'Oristanese, benché con le dovute pratiche e relazioni na avessimo segnalate altre e di interesse anche maggiore, e con finanziamenti dilazionali in un quinquennio. E posto che dal primo di giugno non si sa che fine faranno gli enti Provincia, si tratterà di lavori pubblici che come risulteranno infiniti». Nello specifico, oltre al già annunciato intervento di adeguamento e messa in sicurezza della bretella che collega Gonnostramatza alla Statale 131, si tratta dell'intervento sul ponte della Provinciale 9 nell'intersezione tra il rio Mare Foghe e Zeddiani, del completamento della circonvallazione nord-ovest e del miglioramento della viabilità tra Oristano, Cabras e san Giovanni di Sinis. «Sono evidenti i limiti che scaturiscono dalla ripartizione degli interventi così suddivisi e parcellizzati – fa notare l'assessore provinciale – trattandosi di mutuo di durata quinquennale, le risorse potranno essere impegnate soltanto in riferimento all’anno di competenza del finanziamento. Ci sarà da mettere in conto l’aggravio dei limiti imposti alla spesa sugli investimenti imposta dal Patto di stabilità sempre più stringente: i beneficiari saranno così costretti a fare mini interventi, da mandare in appalto volta per volta; e poi obbligatoriamente a impegnare le risorse entro l’anno successivo dalla data del decreto di attribuzione delle risorse stesse o dalla firma della convenzione». In sostanza, si tratta per Gianni Pia di una «procedura che si dovrà ripetere per forza per ogni annualità programmata», posto che «nello schema di convenzione allegata alla delibera regionale non viene assolutamente prevista la possibilità che la Regione anticipi

e autorizzi l’intero intervento in un'unica soluzione al fine di conseguire ottimali economie di scala». La conseguenza inevitabile, chiude l'assessore provinciale, ""sarà che un opera, che poteva essere finanziata in un'unica annualità, sarà invece diluita in diversi interventi o lotti».

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