Incendi a Tramatza, il fuoco lambisce anche l’autodromo

Bloccata più volte la statale 131, in azione anche gli elitanker Venti gli ettari andati in fumo, salve le aziende agricole

TRAMATZA. Secondo giornata di emergenza nell'Oristanese a causa di un vasto incendio che ha minacciato ieri pomeriggio la periferia di Tramatza, l'autodromo, l'area di servizio della Esso e diverse aziende agricole.

Le fiamme sono state spente solo dopo un duro lavoro da parte della forestale, dell'Ente foreste e dei vigili del fuoco. Determinante è stato anche l'intervento di un elicottero della Regione.

La polizia stradale ha più volte bloccato la circolazione lungo la 131 a causa delle pericolose colonne di fumo che ne impedivano la visibilità. L'allarme rosso è scattato verso le 14 quando le fiamme spinte dal vento si scirocco sono arrivate in pochi minuti dall'agro di Siamaggiore.

Le raffiche di vento hanno alimentato il rogo ed esteso il fronte delle fiamme. Campi di stoppie e il pascolo cespugliato hanno reso ancora più difficile le operazioni di spegnimento delle fiamme.

Dal centro operativo di Fenosu è stato dato l'allarme e nella zona sono state inviate tutte le squadre disponibili. In un primo momento le fiamme hanno lambito alcune aziende agricole tra Siamaggiore e Tramazta e poi, grazie alle squadre a terra, si è riusciti a bloccarle. Ma una parte del focolaio, favorito dallo scirocco si è spinto proprio verso la stazione di servizio della Esso. Le fiamme hanno scavalcato con facilità alcune recinzioni e sono penetrate all'interno dell'autodromo privato, gestito dalla famiglia Piredda. La struttura non ha per fortuna subito danni, le fiamme hanno bruciato diversi pneumatici e si sono fermate prima della piscina. In quel momento si è temuto proprio il peggio, perché c'era il rischio che il fronte delle fiamme, superasse anche il canalone che separa la complanare con le attività artigianali che si affacciano lungo la 131. Ad iniziare dal negozio di mobili della ditta Caria compresa la stessa stazione di servizio. Gli uomini della forestale, dei vigili del fuoco e le squadre dell'Ente foreste, hanno lavorato per quasi tre ore prima di mettere in sicurezza la zona. L'esito è stato favorevole proprio per l'intervento dell'elicottero di Fenosu. Secondo una prima stima le fiamme avrebbero mandato in fumo oltre 20 ettari di territorio, ma per fortuna non ha interessato le diverse aziende agricole della zona. Sono in corso le indagini degli uomini del corpo forestale per chiarire le cause che hanno innescato

l'incendio. Anche ieri quella zona è stata interessata da un altro incendio, spento però prima che si potesse propagare. Dopo il rogo di ieri infurieranno anche le polemiche. Sarebbe stato utile, infatti, disporre, nell'aeroporto di Fenosu di uno degli Helitanker noleggiati dalla Regione.

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