Aveva la droga nell’auto, scappa ma viene arrestato

Giovane di Sagama fermato dai carabinieri al termine di un inseguimento A Bosa denuncia per un uomo di 59 anni: in casa coltivava piante di cannabis

BOSA. È di un arresto nei confronti di un trentacinquenne di Sagama, scattato dopo un inseguimento sulla statale 292, e di una denuncia a piede libero per un uomo di 59 anni di Bosa, che coltivava cannabis nei vasi del soggiorno di casa, il bilancio di un servizio di prevenzione e repressione predisposto e coordinato il 17 agosto in Planargia dal tenente Gabriele Tronca, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri della compagnia di Macomer. Uomini e mezzi, comprese auto civetta, della Radiomobile e delle stazioni di Montresta, Suni e Bortigali, il contingente in campo tra Bosa, Magomadas, Sagama, Modolo, Tinnura, Flussio e Suni. Operazione che ha visto anche un movimentato inseguimento. Nel tratto di statale tra Suni e Tinnura la pattuglia al comando del maresciallo Luca Piras di Suni ha infatti notato gli spostamenti sospetti di una Fiat 500. Fermata l’auto, il conducente, O.P. 35 anni di Sagama, si è opposto attivamente alla perquisizione, cercando poi di scappare. I carabinieri, sono stati costretti a uno slalom tra le auto, e poi, al termine di un inseguimento, sono riusciti a bloccarlo. L’uomo nel frattempo aveva gettato a terra alcuni involucri di cellophane termosaldato, contenenti 5 dosi di cocaina e una di marijuana accertano i militari. O.P. è stato condotto all’ospedale di Bosa per varie analisi, dopo aver dichiarato di essere assuntore di stupefacenti. In via cautelare i militari gli hanno ritirato la patente e, lo hanno arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Stamattina, il Gup del tribunale di Oristano ha convalidato l’arresto e ne ha disposto la scarcerazione. Sarà affidato ai Servizi sociali.

Sempre lunedì, nel primo pomeriggio, a Bosa l’interesse dei militari del Radiomobile e stazioni di Montresta e Bortigali, dopo un’accurata osservazione del personale in borghese, si era accentrata su un appartamento del rione Caria. Dove un operaio, T.G. di 59 anni, è stato sorpreso a coltivare alcune piante di cannabis. Arbusti alti 70 cm, sistemati nel soggiorno di casa come normali piante ornamentali, quelli recuperati e sequestrati dai carabinieri. Il maresciallo Leonardo Pintus di Montresta ha quindi denunciato T. G. a piede libero. «A breve, saranno riproposti i servizi di contrasto nel Marghine e in Planargia. Tutti i genitori sono

invitati a collaborare con i Carabinieri di Macomer», l’appello del tenente Tronca. Anche perché spesso l’attività di spaccio fa breccia tra i giovanissimi. L’apporto delle famiglie è quindi un elemento essenziale di informazioni che l’Arma tiene, con discrezione, nella massima considerazione.

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